Dopo due anni di progetti, Gavirate affida i lavori per pulire il Bardello ed eliminare il rischio esondazione del lago

Rimozione dei sedimenti e pulizia della vegetazione nel primo chilometro del fiume. Obiettivo chiudere il cantiere entro l'autunno. Il vicesindaco Zocchi ripercorre un iter travagliato e complicato dalla tempesta di vento della primavera scorsa

lago esondato a Gavirate

Il Comune di Gavirate ha approvato il progetto esecutivo degli interventi destinati a migliorare il deflusso delle acque lungo il primo tratto del fiume Bardello, disponendo contestualmente l’affidamento dei lavori. Con questo passaggio si chiude la fase burocratica e si apre quella operativa, in vista dell’avvio del cantiere che mira a limitare gli episodi di esondazione del lago di Varese.

Cosa prevede l’intervento e dove

L’opera rientra nel programma d’azione dell’Accordo quadro di sviluppo territoriale dedicato alla salvaguardia e al risanamento del lago di Varese, accordo che si concluderà il 31 dicembre prossimo. Riguarda il primo chilometro e duecento metri del fiume, il tratto a pendenza pressoché nulla dal ponticello di Bardello fino a poco prima dei mulini di Cocquio.

I lavori consisteranno nella rimozione dei sedimenti accumulati nell’alveo e nella pulizia della vegetazione caduta. L’obiettivo è eliminare gli ostacoli che oggi limitano lo scorrimento dell’acqua: nel tratto interessato si contano ad oggi una dozzina di dighe naturali formate dalla vegetazione, che riducono in modo significativo la portata del fiume.

Il quadro economico complessivo ammonta a 120mila euro, interamente finanziati da Regione Lombardia.

Le tempistiche

Definito l’affidamento, l’ufficio tecnico comunale incontrerà l’azienda incaricata per organizzare il piano di intervento e calendarizzare l’avvio del cantiere: « L’obiettivo – spiega il vicesindaco Roberto Zocchi – è chiudere i lavori entro l’autunno, anche perché il finanziamento regionale è stato ottenuto attraverso l’Aqst che cesserà il 31 dicembre, termine entro cui il Comune dovrà rendicontare l’opera».

Due anni di iter, tra ritardi e imprevisti

Zocchi, che ha voluto il progetto dopo le esondazioni critiche del 2024 ripetutesi nel 2025, descrive il percorso lungo e non sempre semplice: « Il primo passo è stato mettere attorno a un tavolo enti e autorità diverse, Comunità montana, Arpa, Ats, Provincia e Regione, per un’opera che, pur finanziata dalla Regione perchè si tratta del reticolo maggiore, richiede comunque il coinvolgimento di diversi soggetti».

Determinante, secondo il vicesindaco, è stato ottenere il riconoscimento formale del problema di portata del Bardello da parte degli enti competenti: un percorso avviato nel luglio 2024, subito dopo la prima esondazione, e che Zocchi definisce «il primo grande successo» del percorso.

L’ultimo ritardo è avvenuto nella primavera scorsa, quando una settimana di forte vento ha fatto cadere una quantità di vegetazione nell’alveo molto superiore a quella riscontrata durante il sopralluogo iniziale: «Le condizioni trovate dopo la tempesta – racconta Zocchi – erano diverse da quelle previste, tanto da rendere necessario rivedere il piano di fattibilità tecnico-economica e il progetto esecutivo. Un lavoro di adattamento che ha fatto slittare l’intervento, inizialmente previsto tra maggio e giugno».

Il fiume Bardello ostruito non fa defluire il lago di Varese: Regione finanzia uno studio della situazione idraulica

Il livello del lago e il rischio piogge

Zocchi sottolinea infine un elemento fortunato: il livello particolarmente basso del lago in questo periodo: «Una condizione che ha favorito le operazioni preliminari di sopralluogo, ma che non sarà comunque determinante per l’esecuzione dei lavori: nel tratto interessato l’acqua è praticamente ferma, senza corrente, e questo permetterà di operare con natanti e mezzi anche qualora dovessero arrivare le piogge, senza compromettere l’area di cantiere».

Un percorso burocratico lungo e complicato che è arrivato a conclusione grazie al lavoro dell’ufficio tecnico: « Il personale è stato come sempre, encomiabile – sottolinea il vicesindaco – Voglio però anche ringraziare il consigliere Giovanni Bregonzio per la costante vicinanza e il supporto di questi mesi».

Tutti gli eventi

di agosto  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Alessandra Toni
alessandra.toni@varesenews.it

Sono una redattrice anziana, protagonista della grande crescita di questa testata. La nostra forza sono i lettori a cui chiediamo un patto di alleanza per continuare a crescere insieme.

Pubblicato il 05 Agosto 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.