I lavori di efficientamento riducono gli spazi all’Istituto Zappa di Saronno: possibili lezioni anche al pomeriggio
L'intervento di efficientamento energetico deciso dalla Provincia riguarderà una parte dell'edificio. La dirigente avvisa famiglie e studenti: allo studio un'organizzazione con doppio turno
L’anno scolastico 2026/2027 all’Istituto tecnico commerciale “Gino Zappa” di Saronno potrebbe iniziare con i doppi turni, uno al mattino e uno al pomeriggio. È quanto comunica la dirigente scolastica Angelica de Angelis in un’informativa inviata a famiglie, studenti e personale.
All’origine del problema ci sono i lavori programmati dalla Provincia di Varese, proprietaria dell’edificio, per l’efficientamento energetico e l’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili. Gli interventi saranno eseguiti progressivamente su tre diverse porzioni dell’istituto e interesseranno, in ogni fase, tutti i piani. La consegna del cantiere è prevista per il 24 agosto e la durata complessiva dei lavori è indicata in 366 giorni.
Con l’avvio del primo lotto, una parte rilevante dell’edificio e delle aree esterne sarà infatti sottratta alle attività scolastiche. Al momento, sottolinea l’istituto, non sono stati individuati locali aggiuntivi che permettano di ospitare contemporaneamente tutte le classi nella sola fascia mattutina.
Per garantire la didattica in presenza, la scuola sta quindi predisponendo una diversa organizzazione. La soluzione che si prospetta è quella delle lezioni articolate su due turni, uno antimeridiano e uno pomeridiano.
La decisione definitiva non è ancora stata presa. La comunicazione della dirigente ha infatti carattere preliminare: orari, alternanza delle classi e data di avvio della nuova organizzazione saranno stabiliti solo dopo aver completato la verifica degli spazi disponibili e i necessari passaggi istituzionali. La scuola riconosce le difficoltà che una simile organizzazione potrebbe comportare per studenti e famiglie e assicura che continuerà il confronto con la Provincia di Varese e con gli altri soggetti coinvolti, con l’obiettivo di garantire sicurezza, continuità didattica e diritto allo studio.
La proposta ha messo comunque in allarme studenti e genitori che hanno avviato una raccolta firme contro i doppi turni. La richiesta di una soluzione alternativa è legata sia a motivi di qualità della didattica, sia di organizzazione per attività extrascolastiche sia ai trasporti, molti studenti, infatti, raggiungono l’istituto con mezzi pubblici i cui orari sono definiti in base alle lezioni di mattina.
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