Incendio sul Monte Goi, situazione critica: il vento spinge le fiamme verso Como e il lago, sul posto squadre anche da Varese
Circa 80 Vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento. A rendere particolarmente complesse le operazioni è il forte vento. Sul posto sindaco e protezione civile, evacuati alcuni residenti
Viene definita «critica» dai vigili del fuoco la situazione sul Monte Goi, a Como, dove un vasto incendio sta impegnando da ore i Vigili del fuoco. A rendere particolarmente complesse le operazioni è il forte vento, che continua a favorire la propagazione delle fiamme e a spingere fumo e materiale combusto verso altre zone della provincia, in particolare in direzione di Cernobbio e Moltrasio.
Sul posto sono impegnati circa 80 Vigili del fuoco, arrivati da Como e provincia e da diverse aree della Lombardia. Alle operazioni stanno partecipando anche unità dei Vigili del fuoco della provincia di Varese, chiamate a fornire supporto (mentre alcune squadre varesine sono contemporaneamente impegnate negli interventi legati agli incendi nella zona di Verbania).
La situazione viene costantemente monitorata e, insieme al sindaco di Como e ai funzionari dei Vigili del fuoco, è in corso una valutazione sulla possibile evacuazione di un caseggiato che potrebbe essere interessato dall’avanzata delle fiamme.

Le squadre stanno concentrando gli sforzi soprattutto sulla difesa delle abitazioni e delle strutture presenti nella zona. Particolare attenzione è rivolta a una casa di cura che ospita persone con disabilità, a numerose abitazioni private e alla Baita Monte Goi. Tra gli obiettivi da proteggere ci sono inoltre i ripetitori utilizzati per le trasmissioni di informazione.
Il vento sta complicando anche la situazione nelle aree circostanti. A Rovenna e Cernobbio le raffiche stanno trasportando foglie e materiale combusto, mentre l’odore acre del fumo viene avvertito in diverse zone della provincia. Numerose sono le telefonate arrivate al 112, con le segnalazioni gestite dai Vigili del fuoco.
Alle operazioni prendono parte anche diverse squadre di volontari AIB della provincia di Como, coordinate da un DOS, il Direttore delle operazioni di spegnimento. La Polizia Locale è impegnata nella gestione della viabilità e nelle attività di supporto all’ordine pubblico.
Per rafforzare ulteriormente il dispositivo antincendio, è previsto l’arrivo di due Canadair della flotta aerea dello Stato dei Vigili del fuoco e di due elicotteri regionali. I mezzi aerei saranno chiamati a intervenire soprattutto nelle aree più difficili da raggiungere da terra e a contrastare la propagazione del fronte di fuoco.
Sul luogo dell’incendio sono presenti il sindaco di Como, i funzionari dei Vigili del fuoco e il responsabile della Protezione civile di Como, impegnati nel coordinamento delle attività e nella valutazione dell’evoluzione dell’emergenza. La priorità resta quella di contenere il rogo, proteggere le persone e impedire che le fiamme, sospinte dal vento, possano raggiungere nuove abitazioni e strutture.
Per questo motivo passate le 22.30 di giovedì è stata decisa l’evacuazione di cinque residenti in via Romualdo Caprani, nel territorio comunale di Como.
È stato attivato inoltre il nucleo Sapr (Sistemi aeromobili pilotaggio remoto) che attraverso i droni consentiranno di monitorare il fronte delle fiamme così da consentire agli equipaggi a terra di avere sotto controllo l’evoluzione del rogo.
L’incendio è scoppiato nel pomeriggio di giovedì.
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