Laveno Mombello, Civitas riaccende il confronto sui tempi di accesso agli atti
La questione era stata al centro di discussioni durante il consiglio comunale del 29 luglio. L'opposizione risponde alle critiche lanciate dall'amministrazione
La questione legata ai tempi di consegna della documentazione per il consiglio comunale continua a far discutere a Laveno Mombello. Nelle ultime ore il gruppo di opposizione Civitas è intervenuto per chiarire la propria posizione, in seguito alle dichiarazioni della maggioranza «Fare Comune» espresse dopo la seduta dello scorso 29 luglio.
Al centro del dibattito ci sono le tempistiche con cui gli atti vengono messi a disposizione dei consiglieri. Secondo quanto ricostruito dall’opposizione, a fronte di una convocazione avvenuta il 23 luglio, i documenti completi sarebbero arrivati solo il 27 luglio, a fronte di un regolamento che prevede il deposito contestuale alla convocazione.
A causa del ritardo nella ricezione degli incartamenti, Civitas ha presentato una mozione d’ordine chiedendo il rinvio della seduta. La richiesta non è stata accolta dalla maggioranza e dal centrodestra, che hanno deciso di procedere comunque con i lavori consiliari.
Sulla regolarità della procedura è intervenuto direttamente il segretario comunale: «Non posso che dire che il Regolamento attribuisce quei tempi ai consiglieri e, se i consiglieri ritengono di avere bisogno di quei tempi, quei tempi devono essere rispettati. L’esame di tutti i documenti potrebbe richiedere i tempi rappresentati dal consigliere Santagostino».
La presa di posizione dell’opposizione rivendica il valore istituzionale del controllo amministrativo. Chiedere i documenti per tempo, sottolineano dal gruppo, non rappresenta una provocazione politica, ma l’esercizio di un dovere e di un diritto fondamentale per un’analisi approfondita nell’interesse della cittadinanza.
Nel corso del dibattito, il sindaco Bruno Bresciani ha annunciato l’intenzione di modificare il regolamento consiliare per evitare il ripetersi di simili situazioni in futuro. Una mossa che ha spinto l’opposizione a interrogarsi sulla coerenza rispetto alla regolarità iniziale sostenuta durante la seduta.
«Nonostante le tensioni procedurali – raccontano i consiglieri di Civitas – abbiamo scelto di rimanere in aula per garantire continuità e serietà al confronto amministrativo, avanzando anche proposte concrete su diversi punti all’ordine del giorno, tra cui le osservazioni tecniche sul PEF e la discussione su alcune mozioni programmatiche relative alla sicurezza stradale e all’utilizzo dell’avanzo di bilancio».
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