Martinenghi e l’oro europeo: “Curry o LeBron? No, lo paragono al canestro di Sakota”

Ai microfoni di Sky Sport, il campione varesino di nuoto accosta il suo trionfo a Parigi al leggendario tiro sulla sirena di Gara 6 contro Siena nel 2013: "Spero che la mia medaglia abbia dato speranza come fece quel tiro"

Generico 10 Aug 2026

Vincere un titolo europeo nei 100 rana a Parigi e ritrovarsi a parlare dell’epica cestistica varesina del 2013. È l’impresa, non solo natatoria ma anche di puro cuore biancorosso, firmata da Nicolò Martinenghi.

Ospite ai microfoni di Sky Sport con la medaglia d’oro fresca al collo, il ranista cresciuto a Azzate e assiduo frequentatore del parterre del palazzetto di Masnago si è visto rivolgere la classica domanda “da parquet”: a quale grande giocata della pallacanestro si possa paragonare la sua ennesima impresa in vasca.

Il giornalista ha snocciolato opzioni da capogiro: la schiacciata spaziale di Victor Wembanyama, un volo acrobatico alla LeBron James o la tripla impossibile sulla sirena firmata da Stephen Curry.

La risposta tutta biancorossa

Ma “Tete”, da varesino autentico, non si è lasciato affascinare dai lustrini della NBA. Con un sorriso a trentadue denti ha virato deciso sulle memorie di casa nostra:

Io ti dico il tiro sulla sirena di Sakota di Varese, in gara 6 contro Siena di anni e anni fa. Ma semplicemente perché sono quelle cose che nessuno si aspetta e che quando vengono te le godi ancora di più. Una tripla allo scadere di Steph la aspettano tutti, lo sanno tutti che se lui ha la palla in mano c’è una grandissima percentuale che entri. Però non lo so, mi è venuta in mente così a freddo questa… Non mi ricordo benissimo l’anno perché ero piccolo. Poi abbiamo perso quella serie, però ha dato speranza a tanti tifosi quel canestro. Spero di aver dato tanta speranza anch’io ad altre persone che, come me, non passano sempre dei momenti belli e felici”.

Quel 5 giugno 2013

Il riferimento di Martinenghi riporta indietro le lancette dell’orologio alla storica semifinale dei playoff di Serie A1 2013 tra la Montepaschi Siena e la Cimberio Varese.

Il 5 giugno 2013, sul parquet del PalaEstra di Siena, a soli 62 centesimi di secondo dalla fine e sul punteggio bloccato sull’80-80, Dusan Sakota realizzò il canestro dell’80-82 che regalò il successo a Varese, portando la serie a Gara 7 al PalaWhirlpool e riaccendendo l’illusione della finale scudetto. La serie fu prolungata sul 3-3 e si decise a Gara 7, vinta poi da Siena non senza tanto rammarico e altrettante polemiche per un epilogo mai digerito dalla tifoseria varesina

Un ricordo impresso nella memoria del giovane Martinenghi che, pur da campione olimpico ed europeo, dimostra ancora una volta quanto la passione per la Pallacanestro Varese rimanga una costante indissolubile del suo percorso.

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Tommaso Guidotti
tommaso.guidotti@varesenews.it

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Pubblicato il 13 Agosto 2026
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