Omicidio di Somma Lombardo, Bertellini davanti al gip: dichiarazioni spontanee ma nessuna risposta alle domande
Si è chiusa oggi l'udienza di convalida per il 44enne accusato di aver ucciso il motociclista Federico Venco. L'avvocata Luoni: "Collaborativo, ma provato"
Si è tenuta questa mattina in carcere a Busto, martedì 4 agosto, davanti al Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Busto Arsizio, l’udienza di convalida dell’arresto di Mirko Bertellini, il 44enne accusato di aver ucciso il motociclista Federico Venco, 36 anni, di Samarate, investito – gli inquirenti credono volontariamente – sabato sera sulla strada della Maddalena a Somma Lombardo.
Bertellini ha scelto di rilasciare alcune dichiarazioni spontanee, ma non ha risposto alle domande del giudice, avvalendosi della facoltà dell’accusato di non rispondere (una garanzia prevista dal Codice). Lo ha confermato la sua avvocata, Federica Luoni, al termine dell’udienza: le dichiarazioni servivano solo a «meglio specificare le circostanze» della vicenda, senza però entrare nel merito dei fatti contestati. «Per il momento riteniamo di non rilasciare ulteriori dichiarazioni, anche perché è una vicenda delicata e le indagini sono in corso», ha detto Luoni ai cronisti fuori dal carcere. L’avvocata d’ufficio ha definito il suo assistito «collaborativo», ma ha precisato di non poter aggiungere altro sulle circostanze dell’accaduto: «In questo momento preferisco non rispondere e limitarmi a questo». Ha aggiunto che Bertellini è «provato» dalla vicenda.
Bertellini, residente in provincia di Varese e con numerosi precedenti di polizia, è accusato di aver speronato con la sua Lancia Ypsilon la moto di Venco, uccidendolo sul colpo. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’uomo attendeva la sua ex compagna, una 39enne originaria di Castelletto Ticino, nei pressi del cimitero della frazione Maddalena. Secondo l’ipotesi investigativa, vedendo la donna insieme al 36enne, l’uomo avrebbe reagito per gelosia e avrebbe investito il mezzo sul quale si trovava la vittima. L’impatto avrebbe provocato la caduta e le ferite risultate poi fatali. Sono ancora attesi gli esiti degli accertamenti ematici disposti per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti al momento dei fatti.
Ora si attende il provvedimento del gip sulla convalida dell’arresto e sull’applicazione delle misure cautelari, mentre proseguono le indagini della Procura di Busto Arsizio.
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