Ordinanza a Gavirate contro il pericolo incendi: ferragosto senza barbecue e fuochi nelle aree boschive
Il provvedimento firmato dal vicesindaco Roberto Zocchi dopo l'innalzamento del rischio incendi boschivi in Lombardia. I divieti riguardano boschi, aree cespugliate e coltivate e una fascia di cento metri: previste sanzioni fino a oltre 10mila euro
Il Comune di Gavirate rafforza le misure di prevenzione contro gli incendi boschivi dopo l’innalzamento del livello di rischio segnalato dalla Protezione civile regionale. Con un’ordinanza firmata l’11 agosto dal vicesindaco Roberto Zocchi, ‘amministrazione comunale introduce una serie di divieti nelle aree maggiormente esposte al pericolo di incendi.
Il provvedimento ha decorrenza dalle ore 14 del 10 agosto 2026 e resterà in vigore fino alla revoca dello stato di alto rischio da parte di Regione Lombardia. Interessa le aree boscate, cespugliate o coltivate del territorio comunale e le zone poste a meno di cento metri da esse.
In queste aree è vietato accendere fuochi liberi, barbecue e falò, lanciare lanterne volanti o utilizzare fuochi d’artificio. Non è inoltre consentito bruciare residui vegetali, sterpaglie, rami e paglia derivanti da attività agricole e di giardinaggio.
Il divieto riguarda anche l’utilizzo di strumenti da taglio, come i flessibili, apparecchi per saldatura o motori in grado di generare faville, scintille o braci.
È vietato gettare mozziconi di sigaretta, fiammiferi o altro materiale acceso dalle automobili o durante le escursioni e sostare con veicoli dotati di marmitta catalitica sopra aree ricoperte di erba secca.
L’ordinanza introduce una prescrizione particolarmente rigorosa anche per le attività ricreative: nelle zone interessate non è possibile accendere fuochi nemmeno utilizzando gli appositi apparecchi per barbecue e griglie, compresi quelli realizzati in muratura.
Obblighi anche per i proprietari dei terreni
Il provvedimento coinvolge anche proprietari, conduttori e detentori di terreni e aree inedificate confinanti con i boschi. A loro viene richiesto di mantenere le aree libere da sterpi, rovi e vegetazione secca, provvedendo alla pulizia e alla creazione di una fascia di isolamento di almeno cinque metri dal confine boschivo.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è tutelare la sicurezza delle persone e il patrimonio pubblico e ambientale, anche considerando il numero di persone che durante il periodo estivo frequentano le aree verdi del territorio.
Sanzioni fino a oltre 10mila euro
Pesanti le conseguenze previste per chi non rispetta le disposizioni. L’ordinanza richiama una sanzione amministrativa da 1.032,91 a 10.329,14 euro, oltre alle eventuali conseguenze penali nel caso in cui dal comportamento derivi un incendio colposo o doloso.
Il controllo sull’esecuzione del provvedimento è affidato alla Polizia locale. L’ordinanza è stata inoltre trasmessa ai Carabinieri di Gavirate, al Parco regionale Campo dei Fiori, alla Comunità Montana Valli del Verbano e ai Carabinieri Forestali di Caravate.
L’ordinanza di Gavirate resterà quindi efficace fino a quando Regione Lombardia non revocherà lo stato di elevato rischio: fino ad allora l’indicazione è quella della massima prudenza, evitando qualsiasi comportamento che possa provocare scintille o fiamme nelle vicinanze delle aree boschive.
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