Sette Laghi e Insubria si preparano a salutare due luminari: in pensione a novembre i professori Grossi e Agosti
Dal primo novembre lasceranno l'attività assistenziale il professor Massimo Agosti, direttore del Dipartimento Materno Infantile del Del Ponte, e il professor Paolo Grossi, direttore della Clinica di Malattie Infettive e membro del Consiglio superiore di sanità
Dal primo novembre prossimo l’Asst Sette Laghi e l’Università dell’Insubria saluteranno due specialisti di indubbia capacità e autorevolezza nel panorama medico nazionale e internazionale. Per raggiunti limiti di età andranno infatti in pensione il professor Massimo Agosti, direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’Ospedale Del Ponte di Varese, e il professor Paolo Grossi, direttore della Clinica di Malattie Infettive e Tropicali dell’ASST Sette Laghi e membro del Consiglio superiore di sanità. La notizia riportata nelle due delibere pubblicate sull’albo pretorio dell’azienda ospedaliera.
Paolo Grossi, riferimento nazionale per le infezioni nei trapianti
Paolo Grossi si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano, specializzandosi in Malattie Infettive e conseguendo il dottorato a Pavia. Dal 1° novembre 2000 è professore ordinario presso l’Università degli Studi dell’Insubria, con rapporto convenzionale con l’Asst Sette Laghi, dove dirige la Clinica di Malattie Infettive e Tropicali. Dall’aprile 2009 al dicembre 2019 ha inoltre diretto il Dipartimento Trapianti.
Nel corso della carriera ha realizzato, presso l’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, un servizio per la diagnosi e la terapia delle infezioni gravi nei pazienti immunocompromessi, contribuendo anche allo sviluppo di un sistema informativo computerizzato per la gestione dei pazienti sottoposti a trapianto d’organo. È oggi il referente nazionale per la gestione delle complicanze infettive nei donatori d’organo e nei pazienti trapiantati, ricoprendo il ruolo di “second opinion” presso il Centro Nazionale Trapianti.
Grossi è membro del Consiglio Superiore di Sanità e rappresenta l’Italia come National Focal Point per gli organi da trapianto presso l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. È inoltre chair dell’Escmid Study Group on Infections in Compromised Host.
Tra i riconoscimenti più recenti, il professore è stato confermato nel Comitato di coordinamento della rete Soho (Substances of Human Origin) dell’Ecdc per il triennio 2026-2029, dopo essere stato eletto presidente della rete nel mandato precedente (2023-2025). È stato inoltre nominato membro del gruppo di esperti dell’International Health Regulations dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, come esperto di tecnologie sanitarie essenziali nei trapianti di organo.
Massimo Agosti, una carriera dedicata alla neonatologia
Professore Ordinario di Pediatria all’Università dell’Insubria, dove dirige la Scuola di Specializzazione di Pediatria, Massimo Agosti è il Direttore della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale e del Dipartimento Materno Infantile dell’Ospedale Del Ponte di Varese di Varese.
Formatosi a Milano, dove si è laureato in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti e si è specializzato in Pediatria e in Neonatologia, Agosti ha lavorato nelle Neonatologie dell’Ospedale Buzzi e della Clinica Mangiagalli. Arrivato al Del Ponte nel 1989, dal 1996 dirige i Centri di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale e dal 2018 anche la Pediatria di Varese e del Verbano. Dal 2009 è inoltre direttore del Dipartimento Materno-infantile dell’Asst Sette Laghi.
Determinante il suo impegno costante per la salute neonatale, la promozione dell’allattamento anche per i più fragili e la continuità assistenziale nella cura del neonato dopo la dimissione ospedaliera.
A livello nazionale, è il coordinatore del Gruppo di lavoro “Percorso Nascita” e Membro della “Commissione Vaccini” di Regione Lombardia. È stato eletto Presidente della Società Italiana di Neonatologia (SIN), per il triennio 2024-27, a Padova, nel corso del XXX Congresso Nazionale della SIN.
Il professor Agosti è stato tra i principali sostenitori del progetto di sviluppo del polo della donna e del bambino di Giubiano, contribuendo ad ampliare e far crescere la qualità dell’offerta sanitaria varesina dedicata a bambini e ragazzi da 0 a 18 anni.
Il saluto definitivo potrebbe anche non avvenire quest’anno: la legislazione permette, per situazioni particolari, una deroga al pensionamento.
Indipendentemente dal congedo o meno il primo novembre prossimo, la sanità varesina riconosce l’importante contributo dei due specialisti alla crescita qualitativa dell’offerta sanitaria e formativa e alla diffusione del nome di Varese nel contesto nazionale e internazionale.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su Il vero pericolo non è il bosco. È chi lo abbandona
Bustocco-71 su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
Maxim59 su Ciclopedonale del Piambello, il traguardo si avvicina: nuovi lavori per completare il percorso dal Ceresio
MarcoF su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
principe.rosso su Sprangate e bottigliate in zona piazza Risorgimento a Gallarate, la Questura chiude il minimarket per sette giorni










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.