Un giovane astore recuperato tra i condomini a Cassano Magnago, verrà curato al Cras La Fagiana della Lipu
L’esemplare non presenta ferite né fratture ma è fortemente denutrito e, secondo gli operatori, potrebbe essere un giovane ancora inesperto nella caccia e quindi incapace di alimentarsi a sufficienza
Un giovane esemplare di astore è stato recuperato nel pomeriggio di ieri a Cassano Magnago, in via del Lavoro, dopo essere stato notato per alcuni giorni tra i condomini della zona. Il rapace, molto debilitato ma senza ferite o fratture, è stato affidato al Centro Recupero Fauna Selvatica Lipu La Fagiana di Magenta dove verrà curato fino a quando sarà in grado di tornare in libertà.
Il recupero è stato effettuato da Costante Cavallaro, consigliere nazionale della Lipu e delegato cittadino per Gallarate, insieme al veterinario di Cassano Magnago Mario Raimondi e a un veterinario del Centro Recupero Fauna Selvatica Lipu La Fagiana.
Da giorni tra balconi e giardini
«Da alcuni giorni girava tra i condomini della zona a Cassano Magnago, posandosi sui balconi e nei giardini. Ieri è arrivato nel giardino di una persona che, preoccupata anche per le dimensioni dei suoi artigli, ci ha avvisati», racconta Costante Cavallaro.
L’animale è stato quindi recuperato senza sedazione e sottoposto a una prima valutazione. Le sue condizioni non destano preoccupazione per traumi, ma il problema principale è lo stato di forte denutrizione.
“È giovane e probabilmente ancora inesperto nella caccia”
«Non ha ferite né fratture, è solo molto denutrito – aggiunge Cavallaro – È un esemplare giovane, probabilmente ancora inesperto nella caccia e quindi, non riuscendo a nutrirsi adeguatamente, si è progressivamente indebolito. Quando lo abbiamo preso aveva tra gli artigli un merlo, una preda decisamente troppo piccola per un rapace di queste dimensioni».
L’astore, nome scientifico Astur gentilis, è un rapace di dimensioni medio-grandi, robusto e potente, con coda lunga, ali larghe e arrotondate e capo allungato. Può essere confuso con lo sparviere, ma presenta una struttura più massiccia, un collo più lungo e una coda dalla base più larga.
Un predatore capace di catturare prede molto più grandi
La dieta dell’astore comprende sia mammiferi sia uccelli. Può predare scoiattoli, conigli e roditori, ma soprattutto colombacci, cornacchie, ghiandaie, anatre, beccacce, galliformi e altri uccelli, arrivando a catturare prede di peso decisamente superiore rispetto a un piccolo passeriforme.
Proprio il fatto che il giovane esemplare recuperato a Cassano Magnago si fosse ridotto a catturare un merlo è uno degli elementi che hanno fatto pensare agli operatori a una difficoltà nel procurarsi cibo sufficiente.
Ora il recupero alla Fagiana
L’astore è ora ricoverato al Centro Lipu La Fagiana, dove viene nutrito e idratato per permettergli di recuperare peso e forze.
Una volta ristabilito, resterà ancora per un periodo in una delle grandi voliere del centro, utilizzate per riabituare gli uccelli selvatici al volo prima del rilascio.
Per questo giovane astore, la fortuna è stata quella di essere finito proprio nel giardino di una persona attenta, che invece di avvicinarsi o tentare di intervenire da sola ha chiamato operatori esperti. Un gesto semplice che ha permesso di affidare il rapace alle cure giuste e che, se tutto procederà come previsto, gli consentirà di tornare presto libero.
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