Varese 2027: la mappa delle forze in campo (per ora) tra alleanze, civismo e nuove formazioni
Il centrosinistra lavora al programma condiviso, il centrodestra cerca la sintesi per l'autunno. Nel mezzo, formazioni esterne e civiche social
A un anno e mezzo dalle elezioni amministrative del 2027, la mappa politica di Varese inizia a delinearsi. Al di là delle indiscrezioni e dei nomi informali che circolano sui canali digitali e nelle “segrete stanze” della politica, le diverse forze e i movimenti della città stanno definendo percorsi programmatici e posizionamenti.
Il centrosinistra e il “Patto per Varese”
Nel centrosinistra il lavoro procede attorno al tavolo aperto del “Patto per Varese”. La struttura della coalizione punta ad ampliare l’esperienza amministrativa che ha sostenuto il sindaco uscente Davide Galimberti, il quale opera come figura di raccordo tra le diverse componenti.
Del gruppo fanno parte Partito Democratico, Progetto Concittadino, Azione, Più Europa, Italia Viva, Varese Praticittà, Collettiva, Sinistra Italiana, Avanti PSI Varese ed Europa Verde, a cui si aggiunge il Movimento 5 Stelle con un ruolo più esterno ma integrato nel dialogo. L’obiettivo dichiarato della coalizione è definire la candidatura alla carica di primo cittadino entro la fine dell’anno.
Il centrodestra al lavoro sui programmi
Sul fronte dell’opposizione, i partiti di centrodestra — Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lombardia Ideale e Noi Moderati — mantengono un tavolo di confronto aperto, dopo le prime tappe di discussione pubblica ospitate nei mesi scorsi al Teatro Santuccio.
La sintesi su programmi e nomi è stata rinviata alla ripresa dei lavori nel mese di settembre, momento in cui i partiti proveranno a trovare una quadratura unitaria e arrivare a definire il nome del candidato o della candidata sindaco, vero tema sul piatto al di là delle dichiarazioni di facciata su programmi e idee.
Futuro Nazionale
All’esterno del perimetro del centrodestra tradizionale si muove Futuro Nazionale, il movimento legato a Roberto Vannacci. La struttura si sta organizzando sul territorio comunale attraverso diversi comitati locali (uno guidato da Piero Galparoli, volto noto della politica cittadina, l’altro passato da qualche settimana sotto la guida dell’avvocata Sara Rasconà), attivi con gazebo e presenza in città, in vista di una futura unificazione in un’unica realtà organizzativa che si annuncia decisiva per definire gli equilibri locali.
Il fermento tra i movimenti civici
Nel panorama politico cittadino si inseriscono infine diverse realtà civiche, sviluppate tra presenza sul territorio e attività sulle piattaforme digitali:
MAV (Movimento Angelo Vidoletti): promosso da Stefania Bardelli, si è organizzato come movimento civico strutturato con referenti nei vari quartieri e una presenza costante nel dibattito locale, soprattutto social ma non solo.
Movimento Alternativo: guidato da Massimo Nicoletti ed Elena Nicolini, già presente in altri comuni della provincia come Luino e Vergiate, interviene sui temi della città (tra cui la situazione di viale Belforte) spesso in sintonia con le posizioni del MAV.
La Civica: iniziativa lanciata da Mauro Gregori, attualmente incentrata sulla raccolta di segnalazioni e proposte dei cittadini per la stesura di un programma partecipato.
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