A Casale Litta il paese diventa una grande corte, tra musica e buon cibo la Festa dei Fichi è veramente straordinaria
Stand, palchi e balere in ogni angolo del paese, dal prosciutto con i fichi alla pizza cotta nel forno antico. Sabato sera lo spettacolo piromusicale, domenica i voli in mongolfiera
Il primo effetto è quello della sorpresa. Chi arriva a Casale Litta in questi giorni non trova una sagra circoscritta a un’area feste, ma un paese intero che si è trasformato.
In ogni suo anfratto, tra le piccole e le grandi corti antiche e i grandi spazi verdi, si aprono stand, si accendono palchi, si allestiscono le balere. La Festa dei fichi, giunta alla diciassettesima edizione, occupa il borgo da giovedì 10 a domenica 13 settembre.
Una festa che abbraccia tutte le generazioni
È forse questa la cifra più riuscita della manifestazione: non c’è un pubblico solo. Ci sono gli spazi per giocare pensati per i bambini, c’è la balera in piazza che ogni sera fa ballare sulle note dell’Orchestra Molinari, ci sono i cortili con la musica popolare e c’è il palco per i più giovani. Venerdì sera è toccato a DJ Dos, davanti a un grande palco che ha fatto ballare e saltare centinaia di ragazzi fino a tarda notte. Generazioni diverse, nello stesso paese, nello stesso momento.
Le corti, la scenografia, il forno del 1792
Colpisce anche la cura della coreografia. Le corti sono scenografiche di loro, ma qui sono state allestite con un lavoro di ricostruzione che riporta indietro nel tempo anche gli spazi dove semplicemente si mangia. Il cuore resta lo storico forno del 1792, recuperato negli anni grazie ai fondi raccolti nelle edizioni precedenti e alle mani di alcuni volontari del paese. Da lì esce a ciclo continuo la regina della festa, la brüsela cui fich, e sempre da lì esce la pizza fatta a mano.
Il capitolo gastronomico merita un discorso a parte, perché la qualità è varia e in diversi casi davvero eccellente. Il prosciutto crudo con i fichi, la polenta declinata in moltissimi modi, i fichi al maraschino, i fichi preparati praticamente in ogni forma possibile. Il frutto che dà il nome alla sagra non è un pretesto, è il filo che tiene insieme i menù dei cortili.
Le maglie gialle: due anni di lavoro per quattro giorni
Poi c’è la parte che non si vede sul programma. È il calore, la gioia, la passione che trasuda dalle facce degli organizzatori. Sono più di un centinaio le persone con la maglia gialla della Festa dei fichi che in queste sere si stanno dando da fare, e che soprattutto hanno lavorato due anni per arrivare fin qui. La manifestazione infatti non è annuale: si svolge ogni due anni, e ogni edizione è il risultato di ventiquattro mesi di riunioni, preparativi e lavoro volontario. L’edizione 2026 segna anche il decennale dei “Matt de Casàa” alla guida dell’organizzazione, che porta avanti una tradizione nata nel 1997 con il patrocinio del Comune.
Cosa resta da vedere
La festa non è finita, anzi: restano i due giorni più ricchi. Sabato 12 settembre la musica è affidata a DJ Colo & Cliff e in serata il cielo sopra Casale Litta si illumina con lo spettacolo piromusicale di Setti Fireworks, fuochi d’artificio sincronizzati con la musica.
Domenica 13 si comincia presto, con il mercatino dell’artigianato tra le vie del borgo e l’esposizione di auto e trattori d’epoca. Dopo il pranzo nei cortili, il pomeriggio è dedicato alle famiglie, con i laboratori per bambini sulla pigiatura dell’uva e sulla produzione del formaggio, e con gli spettacoli di falconeria, i cantastorie e le rievocazioni d’epoca della Compagnia Bianca. Per chi vuole guardare tutto dall’alto, ci sono i voli in mongolfiera sopra il paese e le colline circostanti.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà
battistapoma su Cervo intrappolato a Castano Primo nel Canale Villoresi salvato dai vigili del fuoco














Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.