A Domodossola la presidenza della Regio Insubrica passa dalla Lombardia al Piemonte
All'assemblea generale anche una delegazione varesina con il prefetto Salvatore Pasquariello, che ha richiamato l'intesa con il Canton Ticino su sicurezza e protezione civile. Ultima seduta per il segretario generale Francesco Quattrini
Dopo un anno a guida lombarda, la presidenza della Comunità di lavoro Regio Insubrica passa alla Regione Piemonte. Il passaggio di consegne è avvenuto giovedì 24 settembre a Domodossola, al Collegio Mellerio Rosmini, durante la 31esima assemblea generale dell’organismo, che l’anno scorso si era riunito a Varese, a Villa Ponti.
Nata nel 1995 per promuovere la cooperazione nell’area italo-svizzera dei laghi prealpini, la Regio Insubrica riunisce il Cantone Ticino, le Regioni Piemonte e Lombardia, le Province del Verbano Cusio Ossola, Novara, Como, Lecco e Varese, oltre a Comuni, enti pubblici e privati, associazioni e realtà economiche, culturali e di ricerca.
Il bilancio della presidenza lombarda
Ad aprire i lavori è stato il presidente uscente Massimo Sertori, assessore di Regione Lombardia, che ha rivendicato i risultati dell’anno: «Abbiamo conseguito risultati significativi nella tutela delle acque e nella gestione dei laghi, nello sviluppo dei collegamenti tra Lombardia e Canton Ticino e nel percorso verso il cabotaggio transfrontaliero». Sertori ha ricordato anche la collaborazione sulla gestione della fauna selvatica, dei boschi e delle emergenze sanitarie, l’avvio del confronto sulla nuova programmazione Interreg e il capitolo dei frontalieri, affrontato «in modo aperto e pragmatico» per individuare soluzioni condivise tra lavoratori e imprese.
Gobbi: «Tensione diplomatica inusuale»
Il consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi ha inquadrato il lavoro della Regio in un anno difficile, segnato dalle crisi internazionali e da una tensione diplomatica tra Italia e Svizzera di proporzioni inusuali. Il riferimento è alla tragedia di Crans-Montana, che secondo Gobbi ha fatto emergere sensibilità istituzionali diverse, in particolare sul rapporto tra politica e giustizia. Una divergenza che ha generato incomprensioni ma che, ha sottolineato, non deve mettere in discussione la solidità dei rapporti tra i due Paesi. Proprio questo contesto, per il consigliere di Stato, conferma il peso delle relazioni transfrontaliere su mercato del lavoro, mobilità e ambiente.
Il programma del Piemonte
A guidare la Comunità di lavoro per il 2026-2027 sarà il sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte Alberto Preioni, su mandato del presidente Alberto Cirio. «Quella insubrica è una delle aree economicamente più dinamiche e ricche d’Europa, una terra di laghi e di montagne nella quale i confini amministrativi non hanno mai interrotto i contatti tra le persone», ha detto Preioni, indicando come priorità mobilità e infrastrutture, cooperazione economica, formazione, la futura programmazione Interreg Italia-Svizzera e la promozione turistica comune dell’area. L’obiettivo dichiarato è rendere la Regio «sempre più vicina ai territori».
Il prefetto di Varese: sicurezza e protezione civile
Tra i presenti anche il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, che nel suo intervento ha sottolineato l’importanza della collaborazione italo-svizzera anche in materia di sicurezza e protezione civile. Il prefetto ha richiamato l’intesa tra la Prefettura di Varese e il Canton Ticino da lui sottoscritta a Pollegio nel giugno 2022, mentre tra Luino e Castelveccana si svolgeva l’esercitazione transfrontaliera Odescalchi.
Dal Varesotto erano presenti, tra gli altri, il vicepresidente della Provincia Iametti, il consigliere regionale Zocchi e il sindaco di Lavena Ponte Tresa Mastromarino, in qualità di presidente dell’associazione dei Comuni frontalieri.
Interreg e il congedo di Quattrini
Il segretario generale Francesco Quattrini ha presentato il rapporto sulle attività 2025 e su quelle in corso. Ampio spazio al programma Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021-2027: Monica Bottino, autorità di gestione del programma, ha illustrato anche le prospettive della nuova programmazione 2028-2034. È stato poi presentato il progetto transfrontaliero “Il comparto dell’edilizia nelle terre dei laghi e dei maestri costruttori”, promosso dal gruppo di lavoro degli Ordini degli ingegneri e degli architetti della regione insubrica. L’assemblea ha approvato il consuntivo 2025 e il preventivo 2026-2027.
Per Quattrini è stata l’ultima seduta da segretario generale: dal 1° gennaio 2027 assumerà l’incarico di Cancelliere dello Stato della Repubblica e Cantone Ticino. Durante i lavori gli è stato rivolto un ringraziamento per l’attività svolta.
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