A Laveno studenti ricercatori sul Boesio e sul Lago Maggiore: il progetto passa dal liceo alle scuole medie

Nell’ultima uscita di settembre le acque del golfo sono risultate omogenee fino a 10 metri, con un forte salto termico tra 10 e 20 metri e una lieve sovrasaturazione di ossigeno in superficie

Cerro di Laveno - Lago Maggiore - Monica sarzola

A Laveno Mombello si chiude l’esperienza didattica che, negli ultimi tre anni, ha portato gli studenti del Liceo Sereni a studiare direttamente il Torrente Boesio e le acque del Lago Maggiore. Il terzo ciclo del corso di avvicinamento all’ecologia delle acque interne è promosso dal Comitato Bandiera Blu a Cerro insieme ai docenti dell’istituto, si è concluso con un’uscita nel golfo di Laveno.

Da due anni, il liceo non raccoglie più nuove iscrizioni per Scienze applicate, dopo aver scelto di concentrare la propria offerta formativa soprattutto su Scienze umane e LES, il Liceo economico sociale. Il cambiamento ha indotto il Comitato Bandiera Blu a rivolgersi alle scuole medie.

Il Boesio osservato come un laboratorio a cielo aperto

Il cuore del progetto è stato il lavoro sul campo: alcune classi hanno studiato la qualità biologica del Torrente Boesio utilizzando l’IBE, l’Indice Biotico Esteso, che permette di valutare lo stato dell’ambiente acquatico attraverso la presenza di organismi più o meno sensibili all’inquinamento;  altre si sono concentrate sullo stato dell’alveo e delle sponde, analizzando un tratto di circa due chilometri del torrente, dalla foce fino al depuratore consortile. Per alcuni studenti il laboratorio si è spostato direttamente sul Lago Maggiore, con un’uscita in imbarcazione nel golfo di Laveno e prelievi effettuati dalla superficie fino a 50 metri di profondità.

Lago omogeneo fino a 10 metri, poi il salto termico

Proprio l’ultima uscita, svolta a fine settembre 2026, ha restituito alcuni dati interessanti. Le acque del lago sono risultate termicamente omogenee fino a circa 10 metri di profondità. Tra i 10 e i 20 metri è stato invece registrato un salto termico di circa 10 gradi.

Nei primi 20 metri è stata inoltre osservata una leggera sovrasaturazione di ossigeno, ricondotta all’intensa attività fotosintetica delle alghe tipica del periodo. Risultati che hanno permesso agli studenti di applicare direttamente sul territorio metodi e strumenti studiati in classe.

Il progetto riparte dalle scuole medie

La conclusione del percorso al Sereni non segna però la fine dell’iniziativa. Il Comitato Bandiera Blu a Cerro ha annunciato che dalla prossima primavera partirà un programma analogo rivolto agli studenti delle scuole medie di Laveno Mombello.

L’attività sarà rimodulata per una fascia d’età diversa, ma manterrà lo stesso obiettivo: avvicinare i ragazzi all’ecologia delle acque interne e alla conoscenza scientifica del territorio attraverso osservazioni, campionamenti e attività dirette sul campo.

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Pubblicato il 30 Settembre 2026
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