Acqua e clima, anche Alfa firma il Patto per la resilienza idrica: “Lavorare prima dell’emergenza”
Il gestore del servizio idrico della provincia di Varese è tra le 64 aziende che hanno aderito al documento promosso da Utilitalia e presentato a Roma durante il Festival dell'Acqua 2026
Anche Alfa, il gestore del servizio idrico integrato della provincia di Varese, ha firmato il Patto per la Resilienza Idrica. Il documento è promosso da Utilitalia, la federazione delle aziende dei servizi pubblici, ed è stato presentato a Roma, a Palazzo della Cancelleria, durante il Festival dell’Acqua 2026.
Le aziende del servizio idrico che hanno aderito sono 64. Insieme servono circa 42 milioni di cittadini, il 71% della popolazione italiana. Con il Patto si impegnano a rendere il sistema idrico nazionale più capace di reggere gli effetti del cambiamento climatico, passando dalla gestione delle emergenze a una strategia stabile di prevenzione.
Le sei linee d’azione
Il Patto prevede sei linee d’azione per trasformare gli obiettivi in interventi concreti. Riguardano la pianificazione degli investimenti, il rafforzamento delle infrastrutture, una gestione più efficiente della risorsa e la capacità di prevenire e affrontare gli eventi climatici estremi.
Sullo sfondo ci sono siccità prolungate, temperature in aumento e piogge intense e improvvise. Secondo i firmatari, sono fenomeni che stanno cambiando il modo di proteggere, gestire e programmare l’uso dell’acqua.
Lolaico: «Serve una logica di prevenzione»
«La firma del Patto per la Resilienza Idrica rappresenta un importante impegno collettivo», dice Luca Lolaico, direttore generale di Alfa. «Abbiamo scelto di aderire perché la gestione dell’acqua richiede una visione di lungo periodo, investimenti e capacità di programmare interventi che rendano le infrastrutture sempre più efficienti e resilienti. Il cambiamento climatico ci impone di non limitarci a intervenire quando l’emergenza si manifesta, ma di lavorare prima, con una logica di prevenzione».
I numeri della rete in provincia di Varese
Alfa gestisce una rete di acquedotti di circa 4.400 chilometri, una rete fognaria di circa 3.785 chilometri e 78 impianti di depurazione. Secondo l’azienda, un sistema di queste dimensioni ha bisogno di manutenzione continua, investimenti e programmazione a lungo termine.
Il gestore spiega che per rendere la rete più resistente bisogna conoscerla bene, tenerla in manutenzione e ammodernarla, ridurre le perdite e rendere più sicuri gli approvvigionamenti, anche con condizioni climatiche sempre più variabili. Con l’adesione al Patto, Alfa punta a lavorare insieme agli altri gestori per un sistema idrico nazionale «più moderno, efficiente e pronto ad affrontare le sfide del cambiamento climatico».
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