Addio a Natale Bacchetta, lo chef che fece grande Villa Crespi prima di Canavacciuolo

Il cuoco che portò una stella Michelin sul lago d'Orta se n'è andato in Francia, dove viveva da anni. Aveva guidato "Le Colonne" al Sacro Monte di Varese, poi il Relais Ca' dei Santi a Varese: dopo l'alluvione del 2009 la scelta di ricominciare oltralpe

Generico 31 Aug 2026

È morto oggi, 3 settembre 2026,  Natale Bacchetta, chef che per decenni ha legato il proprio nome alla cucina italiana di alto livello, tra il lago d’Orta, il Sacro Monte di Varese e, negli ultimi anni, la Francia, dove viveva con la moglie Anne-Marie e dove gestiva un ristorante a suo nome ad Anlezy, nella Nièvre.

La notizia è stata diffusa da un messaggio pubblicato sul suo stesso profilo Facebook in cui, in francese, si ringraziano amici e clienti per la fedeltà dimostrata negli anni: «Carissimi amici, ricevete la mia profonda gratitudine per la vostra fedele presenza, la vostra amicizia e l’ostinazione che avete dimostrato a mia moglie e a me – è la traduzione italiana delle parole che si possono leggere nel suo account – Se non mi unisco a voi in questo momento, è perché un banchetto di un ordine diverso mi è stato affidato lì. Sappiate però che il mio sguardo rimane fisso su di voi, con una tenere vigilanza, in modo che nulla manchi dalla vostra tavola o nei vostri cuori. Vi bacio, in pace».

Ad accompagnarlo, anche il ricordo sul suo profilo social della figlia, l’artista Anne Alexandra Bacchetta: «Te ne sei andato come se ne vanno gli Uomini grandi: senza un lamento, senza una lacrima ma solo con tanto amore nel tuo sguardo e le nostre mani strette sul cuore. Probabilmente mancava uno Chef al banchetto del Signore e tu hai risposto: presente! Non ti curare del nostro dolore papà, é umano, ma sappiamo che sei nella Luce e che l’amore non muore mai. Sei stato il miglior papà che avrei mai potuto avere. Grazie per tutto l’amore che mi hai dato».

Una carriera straordinaria, da Villa Crespi alla Francia

Nato professionalmente giovanissimo — aveva raccontato di aver iniziato a lavorare a 11 anni, nel 1953, in un albergo di Borgomanero — Bacchetta aveva costruito la propria carriera passando per il ristorante San Pietro a Borgomanero, la Taverna del Pittore ad Arona e il ristorante Atrium, sempre a Borgomanero, dove aveva conquistato la sua prima stella Michelin. Il salto più noto arrivò con Villa Crespi, a Orta San Giulio, che sotto la sua guida ottenne non solo la stella Michelin ma anche una medaglia d’oro in America tra le 5 migliori cucine d’albergo nel mondo. E poi, con la gestione successiva di Antonino Canavacciuolo, conobbe la fama di oggi.

Nella seconda metà degli anni Novanta l’arrivo a Varese, dove fu titolare e chef del ristorante Le Colonne al Sacro Monte: un periodo ricordato ancora oggi dagli abitanti del borgo, “Un grandissimo chef, un maestro durante tutto il periodo trascorso qui con noi”, lo ha ricordato Livio Lonati in un post pubblicato nel gruppo Facebook “Sacro Monte e Campo dei Fiori” che ricorda anche la scultura di cioccolato raffigurante il Sacro Monte da lui realizzata per un Natale di tanti anni fa.

Bacchetta aveva poi aperto il Relais Ca’ dei Santi, sempre a Varese, al confine con Induno Olona: un progetto interrotto dall’alluvione del 15 luglio 2009, che distrusse la struttura. Impossibilitato a ricostruirla – la vicenda deiei contributi per l’alluvione mai arrivati riempi le pagine dei giornali per settimane –  scelse quindi di trasferirsi in Francia e di ricominciare aprendo un nuovo ristorante italiano, quello che avrebbe gestito fino alla fine: il ristorante, ad Anlezy (Nièvre, Borgogna-Franca Contea, Francia), gestito insieme alla moglie Anne-Marie accumulò negli anni, manco a dirlo, una montagna di ottime recensioni da critici e clienti.

Tra gli episodi che amava raccontare della propria carriera, Bacchetta citava anche la cucina per il G8 di Genova del 2001, ricordando i complimenti ricevuti in quell’occasione da Jacques Chirac e Tony Blair, lo fece in particolare nel blog di Riccardo Milan “Allappante”, che gli dedicò un intero articolo qui.

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Pubblicato il 03 Settembre 2026
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