Adozione del Pgt a Varese: la maggioranza rivendica la visione di città e punta all’approvazione a inizio 2027
Con la pubblicazione dell'atto scattano i 60 giorni per la presentazione delle osservazioni. Il sindaco Galimberti, la Giunta e i capigruppo sottolineano la compattezza del centrosinistra a fronte della frammentazione dell'opposizione
Con la pubblicazione ufficiale dell’adozione del Piano di Governo del Territorio (Pgt), approvato dal Consiglio Comunale, si apre ufficialmente la fase delle osservazioni. Per i prossimi due mesi, cittadini, associazioni e portatori di interesse avranno la possibilità di presentare contributi e integrazioni allo strumento urbanistico. L’iter proseguirà poi verso la valutazione delle controdeduzioni, con l’obiettivo di giungere all’approvazione definitiva all’inizio del 2027.
In occasione dell’avvio della fase pubblica, il sindaco Davide Galimberti, affiancato dagli assessori e dai capigruppo della coalizione di maggioranza, ha tenuto una conferenza stampa per tracciare un bilancio politico del percorso. Al centro dell’analisi delle forze di governo cittadino vi è il netto contrasto tra la coesione dimostrata dal centrosinistra nel definire le linee dello sviluppo urbano fino al 2040 e la mancanza di una linea unitaria da parte delle minoranze di centrodestra.
Davide Galimberti: “Il metodo della condivisione ha mostrato una maggioranza coesa”
Nel suo intervento, il primo cittadino si è soffermato in particolare sulla tenuta politica e sulla metodologia di lavoro utilizzata per l’elaborazione del documento:
“L’approvazione dello strumento urbanistico rappresenta da sempre un banco di prova fondamentale per qualsiasi maggioranza. Tutti i gruppi e i consiglieri hanno evidenziato una totale aderenza all’impostazione di fondo del piano, senza polemiche o distinguo, a dimostrazione di una coesione reale nata da un percorso di preparazione condiviso con oltre 100 incontri politici.
Di norma la discussione del Pgt rappresenta la massima occasione di visibilità per le opposizioni; nel nostro caso è avvenuto il contrario, evidenziando la distanza tra i vari gruppi di minoranza. La rassicurazione che diamo alla città è che continueremo ad ascoltare e valutare eventuali osservazioni migliorative: le basi del piano sono ampiamente condivise dal tessuto sociale e dalle categorie”.

Andrea Civati: “Una visione di città precisa per imprese, ambiente e sociale”
L’assessore all’Urbanistica ha illustrato gli aspetti qualificanti della norma urbanistica adottata, mettendo in luce l’impostazione programmatica delle regole introdotte:
“A dieci mesi dal voto amministrativo offriamo ai cittadini un’idea di città chiara e puntuale. Sosteniamo l’inclusività sociale con la gratuità dei contributi di costruzione per gli interventi dedicati alle fragilità e diamo risposte concrete al mondo produttivo e del commercio, consentendo un ampliamento fino al 50% della superficie lorda per le imprese che investono in efficienza energetica.
A fronte di questa proposta concreta, dall’altra parte abbiamo registrato posizioni divergenti all’interno dello stesso centrodestra, perfino su temi centrali come la transizione ambientale. La maggioranza ha invece votato in modo compatto senza alcuna defezione”.

Ivana Perusin: “Un piano non ideologico focalizzato su sviluppo e paesaggio”
La vicesindaca e assessore al Commercio ha rimarcato l’equilibrio della proposta urbanistica nei confronti del tessuto economico locale:
“Dal nostro punto di vista di lista civica, abbiamo condiviso il metodo scientifico e partecipativo basato sul supporto del Politecnico e delle università. Non si tratta di un piano ideologico, ma di una sintesi equilibrata che tiene conto dei cambiamenti climatici e della tutela del paesaggio, offrendo al contempo strumenti per sbloccare i processi di crescita, sostenere il commercio e accelerare lo sviluppo cittadino”.

Francesca Strazzi: “La suddivisione in cinque città rende chiara la prospettiva dei quartieri”
La capogruppo di Praticittà ha evidenziato l’accessibilità della struttura analitica del piano per la cittadinanza:
“Nonostante la complessità tecnica intrinseca a un Pgt, lo schema concettuale basato sulle ‘cinque città’ consente di comprendere chiaramente quali interventi interesseranno il centro e i singoli quartieri. Abbiamo ereditato un piano vecchio di dieci anni; questo strumento consente finalmente di programmare la Varese di domani partendo da dati e analisi aggiornate”.

Giuseppe Pullara: “Compattezza e ascolto per il bene comune”
Il capogruppo di Lavoriamo per Varese ha sottolineato la capacità di mediazione dimostrata dalla coalizione:
“Un Pgt non è una semplice delibera tecnica, ma l’espressione di come intendiamo governare la qualità della vita dei cittadini. In questi mesi ci siamo seduti più volte attorno allo stesso tavolo per verificare criticità e convergere su scelte condivise. Oggi la maggioranza si presenta compatta, senza spaccature né ripensamenti, garantendo continuità e responsabilità”.
Dino De Simone: “La sintesi dei progetti avviati in dieci anni di amministrazione”
Il capogruppo di Progetto Concittadino ha inquadrato il piano all’interno del percorso politico del centrosinistra:
“Questo Pgt racchiude e sintetizza la visione costruita nei nostri dieci anni di governo della città. È un contributo strategico che lasciamo a chi amministrerà Varese dal 2027 in poi, garantendo un quadro ordinato all’interno del quale continuare l’opera di rigenerazione urbana e di tutela del territorio”.

Rossella Dimaggio: “Spazi urbani progettati per la parità di genere e le relazioni”
L’assessore all’Educazione ha difeso gli aspetti sociali introdotti nelle linee guida urbanistiche:
“Siamo intervenuti introducendo parametri precisi sulla parità di genere e sui tempi della città, recependo gli studi condotti con il Politecnico di Milano e vari esperti di architettura. Il Pgt non si limita alla disciplina edilizia, ma organizza gli spazi per favorire le relazioni umane, l’inclusione delle persone e il benessere collettivo”.

Giacomo Fisco: “Un percorso partecipativo che guarda al 2040”
Il capogruppo del Partito Democratico ha richiamato l’attenzione sul lavoro svolto con i territori e la struttura consiliare:
“Il testo adottato è l’esito di un ampio coinvolgimento che ha visto protagonisti i Consigli di Quartiere, le associazioni, le imprese e i singoli cittadini. Il centrosinistra ha dimostrato di saper fare sintesi su scadenze complesse, proiettando la città verso il 2040. Un ringraziamento va all’assessore Civati e al presidente della Commissione Marasciulo per la gestione dei lavori”.

Enzo Laforgia: “La forza politica di disegnare il futuro nell’incertezza”
L’assessore alla Cultura ha concluso l’analisi soffermandosi sulla portata teorica e programmatica del documento:
“Il Pgt è l’atto politico più rilevante per una giunta. In un’epoca caratterizzata da mutamenti rapidissimi e imprevedibili, avere l’ambizione e il coraggio di delineare l’assetto futuro della città rappresenta una prova di maturità culturale. Il piano concilia lo sviluppo economico, la prevenzione climatica e la protezione delle fasce sociali più deboli”.

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