Varese
Al Sacro Monte la mostra “Presenza e Memoria” promossa dalla Fondazione Molina
Un percorso espositivo benefico promosso dalla RSA varesina al Santuario di Santa Maria del Monte per raccontare come l’arte e i ricordi di famiglia trasformino la fragilità in un percorso di cura
La bellezza del Sacro Monte di Varese, l’eredità di un grande amore e la forza della terapia integrata si incontrano al Santuario di Santa Maria del Monte per un’iniziativa benefica dal profondo valore umano. Il prossimo 25 settembre 2026 verrà inaugurata la mostra “Presenza e Memoria”, un percorso espositivo promosso dalla Fondazione Molina per raccontare come la fragilità possa trasformarsi in creatività e ricerca di senso. L’evento mette al centro la storia di Pierangela Cassani, ospite della struttura varesina dal 2024, e ventiquattro disegni in sanguigna realizzati da suo marito Edoardo Cottini, dedicati alle cappelle della Via Sacra amate per un’intera vita.
Il legame con il Sacro Monte e l’arte di Edoardo Cottini
Edoardo Cottini, figura legata alla storia industriale cittadina in quanto figlio del proprietario della storica Tessitura Cottini di Casbeno, ha dedicato anni di passione al racconto visivo del Sacro Monte. La sua produzione artistica, caratterizzata da rigore tecnico e sensibilità spirituale, ha saputo restituire la memoria affettiva e l’architettura del sito UNESCO. Negli anni del declino fisico e della malattia, lo stile di Cottini ha conosciuto una trasformazione: le ultime quattro opere in mostra testimoniano una mano che trema ma non rinuncia a creare, offrendo un segno più libero, immediato e carico di determinazione quotidiana.
Il percorso di cura integrato nella RSA varesina
Quando Pierangela Cassani ha fatto il suo ingresso alla Fondazione Molina ha portato con sé queste preziose tavole. La svolta è arrivata dall’intuizione dell’équipe della struttura varesina: una psicomotricista e un’arteterapeuta hanno compreso il valore di quei fogli, trasformandoli in uno strumento di supporto psicologico e relazionale. «Due professioniste della Fondazione – il racconto del percorso terapeutico – riconoscono che quei disegni non sono semplici ricordi, ma un ponte potente verso la rielaborazione della propria storia. Attraverso il movimento, la relazione consapevole e la pratica artistica, Pierangela ritorna a raccontarsi».
Oltre il ricordo: l’eredità familiare come terapia
Il lavoro svolto con l’ospite ha dimostrato come la memoria affettiva e l’eredità creativa di un familiare possano trasformarsi in una vera risorsa per il benessere individuale. L’attenzione della RSA varesina si è concentrata sulla valorizzazione della persona prima ancora che sulla gestione della patologia. «La sua memoria familiare – spiegano dalla struttura – il suo amore per il Sacro Monte, l’eredità creativa di suo marito diventano risorsa terapeutica. Da qui nasce la mostra: non solo per esporre delle opere, ma per testimoniare che cosa accade quando una struttura di cura come Fondazione Molina sa riconoscere la persona nella sua interezza».
L’inaugurazione al Santuario di Santa Maria del Monte
La mostra benefica sarà visitabile nella cornice del Santuario di Santa Maria del Monte, luogo simbolo che racchiude le radici spirituali della comunità. L’esposizione intende mostrare all’esterno il potenziale dei percorsi integrati di arteterapia e psicomotricità applicati alle residenze sanitarie assistenziali. Prendersi cura di chi affronta la fragilità significa infatti andare oltre la dimensione strettamente medica, garantendo attenzione alla storia personale, alle passioni e alle relazioni di ogni individuo.

