“Albizzate merita una maggioranza che governi, non personalismi”: Noi Insieme chiede chiarimenti alla giunta Zorzo

Il gruppo consiliare di minoranza interviene con un lungo comunicato sul mese di scossoni in giunta e sui dossier aperti: l'uscita da Coinger, la Corte Bassani, la viabilità di Valdarno. "Non ci interessa sapere chi vincerà la prossima partita interna al centrodestra"

consiglio comunale albizzate

Dopo un mese di decreti, dimissioni e comunicati incrociati dentro la maggioranza, prende posizione anche la minoranza. Il gruppo consiliare Noi Insieme per Albizzate-Valdarno-Tarabara ha diffuso un lungo comunicato che parte dalla crisi della giunta ma non si ferma lì: il bersaglio dichiarato è il modo in cui il centrodestra sta amministrando il paese, e il bersaglio implicito è la prossima campagna elettorale.

La prima parte del documento ripercorre la sequenza degli ultimi mesi con una formula secca: «Osserviamo con crescente preoccupazione a quanto sta accadendo all’interno della Giunta comunale guidata dal Sindaco Zorzo».

Seguono i tre passaggi. Il «progressivo svuotamento delle deleghe» dell’ex assessore Cinzia Trombino, definita nel comunicato come «palesemente sostenuta da Fratelli d’Italia», fino al ritiro definitivo del 31 luglio. Poi l’incarico assegnato al consigliere Alessio Pozzi, «seguito dalle sue dimissioni dopo appena un mese dalla nomina». Infine la chiamata a Claudia Vanetti, che secondo la minoranza era già stata interpellata «in occasione della sostituzione di Trombino poche settimane fa» e aveva detto no, salvo essere «nuovamente proposta e, inaspettatamente, andata a buon fine».

A questo, prosegue Noi Insieme, «si aggiungono le stucchevoli polemiche social tra esponenti della Lega e di Fratelli d’Italia, cioè tra forze politiche che, almeno sulla carta, apparterrebbero alla stessa coalizione».

Il gruppo prende le distanze dal piano personale, ma alza il livello della domanda politica: «Non vogliamo entrare nel merito delle vicende personali dei singoli amministratori. Ma quando le difficoltà interne diventano così evidenti e finiscono per condizionare la composizione della Giunta e di conseguenza il suo funzionamento, è doveroso chiedersi se le priorità dell’amministrazione coincidano con i bisogni reali della comunità albizzatese».

La parte del comunicato che la minoranza indica come «ancora più preoccupante» non riguarda però la giunta, ma l’aula. In consiglio comunale, scrive Noi Insieme, «il Sindaco è rimasto praticamente l’unico interlocutore della minoranza», mentre dai banchi della maggioranza «raramente, se non mai» sarebbero arrivati un’opinione autonoma, un approfondimento o un contributo al dibattito.

Da qui la rivendicazione di un modello: il consiglio non come sede di ratifica delle decisioni della giunta, ma come luogo in cui «la maggioranza governa, la minoranza controlla e propone» e tutti i consiglieri discutono, potendo rappresentare posizioni diverse anche all’interno dello stesso gruppo.

I dossier aperti: rifiuti, Corte Bassani, Valdarno

La seconda metà del comunicato è un elenco di questioni concrete che, secondo il gruppo, rischiano di finire schiacciate dalle tensioni di coalizione, in un paese che si avvia al voto «in un clima avvelenato dalle rivalità interne ai partiti del centrodestra».

Il primo capitolo è la gestione dei rifiuti dopo la decisione di uscire da Coinger, il consorzio intercomunale già al centro delle frizioni con Fratelli d’Italia nei mesi scorsi. Qui la minoranza avanza una contestazione precisa: «a 120 giorni dal termine non sappiamo ancora con chi andremo, con quale procedura di assegnazione del servizio e a che prezzo». Il secondo è la Corte Bassani, che per Noi Insieme non può considerarsi una partita chiusa «semplicemente perché esistono atti o progetti sulla carta», dal momento che «per i cittadini conta ciò che concretamente verrà o non verrà poi realizzato».

Il terzo è la viabilità della frazione di Valdarno, dove il gruppo dice di aver avuto «la netta impressione che gli interessi di Vibram abbiano trovato risposte più rapide e incisive rispetto alle esigenze della cittadinanza». Sullo sfondo, il tema che la minoranza indica come il più strutturale: una popolazione che invecchia e che impone di interrogarsi «sui servizi, sulla mobilità, sull’assistenza, sulla qualità della vita dei propri anziani», senza dimenticare giovani e famiglie.

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Pubblicato il 02 Settembre 2026
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