Aperte le iscrizioni alla Scuola Popolare Antimafia di Varese: 50 posti per sette lezioni
Da oggi, 7 settembre, è possibile iscriversi alla prima edizione varesina del percorso dedicato alla conoscenza delle mafie e degli strumenti di contrasto. Sette incontri dal 13 ottobre al 24 novembre tra Materia e Informagiovani. La partecipazione all’intero ciclo costa 50 euro e i posti disponibili sono 50
Si aprono oggi, lunedì 7 settembre, le iscrizioni alla Scuola Popolare Antimafia di Varese, che dal 13 ottobre al 24 novembre porterà in città sette incontri dedicati alla conoscenza dei fenomeni mafiosi, alla loro presenza in Lombardia e agli strumenti di contrasto.
Le iscrizioni resteranno aperte fino al 9 ottobre, salvo esaurimento dei posti disponibili. Per la sede varesina il numero massimo di partecipanti è fissato a 50 persone.
Il percorso, presentato nei giorni scorsi a Varese, coinvolgerà studiosi, docenti universitari e ricercatori che da anni si occupano di criminalità organizzata, legislazione antimafia, beni confiscati, caporalato e radicamento delle mafie nel Nord Italia.
Come iscriversi
Per partecipare è necessario compilare il modulo online disponibile sul sito della Scuola Popolare Antimafia, disponibile anche cliccando qui
La quota di partecipazione è di 50 euro per l’intero ciclo di sette lezioni. Non è invece prevista la possibilità di iscriversi a una singola serata. Le domande possono essere presentate dal 7 settembre al 9 ottobre. Per informazioni è disponibile anche l’indirizzo email scuolapopolareantimafia@gmail.com
La rete che porta la scuola a Varese
L’edizione varesina nasce dal lavoro congiunto di diverse realtà del territorio, con la collaborazione del Comune di Varese. A promuoverla sono il GIT VA – Gruppo di Iniziativa Territoriale delle Socie e dei Soci di Banca Etica, Libera – Coordinamento Provinciale di Varese, Materia Spazio Libero, CGIL Varese, ACLI Provinciali di Varese, DES-VA – Distretto di Economia Solidale del territorio di Varese e Coop Lombardia.
Una rete composita che ha scelto di investire sulla formazione e sulla conoscenza come strumenti per leggere anche ciò che accade sul territorio varesino, dove negli ultimi anni il tema delle infiltrazioni e del radicamento della criminalità organizzata è entrato sempre più spesso nel dibattito pubblico e giudiziario.
Sette incontri tra Castronno e Varese
Le lezioni si terranno ogni martedì, dalle 20.30 alle 22.30. Il primo e l’ultimo appuntamento saranno ospitati da Materia Spazio Libero, a Castronno, mentre gli altri cinque incontri si svolgeranno all’Informagiovani di Varese.
Ad aprire il corso, il 13 ottobre, sarà Nando Dalla Chiesa, dell’Università degli Studi di Milano, con una lezione dedicata a Cosa nostra.
Il 20 ottobre Federico Esposito, dell’Università Federico II di Napoli, affronterà il tema della Camorra.
Il 27 ottobre l’attenzione si sposterà direttamente sul territorio con Andrea Carnì, dell’Università degli Studi di Milano, che parlerà del fenomeno mafioso nel contesto lombardo e varesino.
Il 3 novembre Ilaria Meli, del centro di ricerca CROSS, approfondirà le altre organizzazioni mafiose, mentre il 10 novembre Stefania Pellegrini, dell’Università di Bologna, parlerà di legislazione antimafia e beni confiscati.
Il 17 novembre sarà la volta di Federica Cabras, dell’Università degli Studi di Milano, con un incontro sulla ‘ndrangheta.
A chiudere il percorso, il 24 novembre, sarà Marco Omizzolo, della Sapienza Università di Roma, con una serata dedicata al rapporto tra mafie e caporalato.
«La conoscenza è il primo strumento di difesa di una comunità»
«Con l’apertura delle iscrizioni il progetto entra nella sua fase più concreta. Abbiamo voluto portare questa esperienza a Varese perché i fenomeni mafiosi non possono essere considerati qualcosa di lontano, né geograficamente né socialmente. Anche nei territori del Nord è necessario sviluppare strumenti per leggere ciò che accade nell’economia, nel lavoro e nelle relazioni sociali. La conoscenza è il primo strumento di difesa di una comunità: per questo abbiamo scelto di costruire insieme un percorso aperto a tutti i cittadini, in particolare ai giovani, agli studenti e a chiunque voglia comprendere meglio questi fenomeni. L’auspicio è che queste sette serate non siano soltanto occasioni di formazione, ma diventino un momento di confronto e di crescita collettiva per tutto il territorio varesino».
Per maggiori informazioni e iscrizioni: scuolapopolareantimafia
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