Cammini che lasciano il segno: a Materia un viaggio lungo le vie che attraversano l’Italia
Dalla Via Francigena alla Via Francisca del Lucomagno, dalla Via delle Sorelle al Cammino di Santa Giulia: protagonisti ed esperienze a confronto per raccontare il valore dei cammini. In apertura inaugurazione mostra sui cammini
Un cammino non è soltanto una linea tracciata su una mappa. È un viaggio fatto di territori e paesaggi, ma soprattutto di persone, incontri, accoglienza e comunità. E dietro ogni itinerario c’è il lavoro di chi lo progetta, lo mantiene vivo, lo racconta e costruisce attorno ad esso una rete.
Di tutto questo parleremo a Materia Spazio Libero giovedì 1 ottobre, in occasione di “Cammini che lasciano il segno”, una serata dedicata al mondo dei grandi itinerari a piedi italiani, con uno sguardo particolare alla Lombardia.
A fare da cornice all’incontro sarà la mostra promossa da Federcammini e allestita negli spazi di Materia, dedicata alle bandiere dei cammini: un modo per rendere visibile la ricchezza e la varietà di percorsi che attraversano il nostro Paese. L’inaugurazione precederà l’incontro.
La serata sarà coordinata da Marco Giovannelli e vedrà la partecipazione in presenza di Fabio Rocchi, per Federcammini e Accoglienza religiosa, e di Ferruccio Maruca, presidente dell’associazione In Cammino – La Via Francisca del Lucomagno.
Interverranno inoltre Luca Bruschi, direttore dell’Associazione Europea delle Vie Francigene; Alessia Marsigalia, per la Via delle Sorelle; Carlo Picchietti e Riccardo Geminati, per il Cammino di Santa Giulia.
Dai numeri dei cammini alle esperienze sui territori
L’incontro sarà articolato in tre momenti.
La prima parte servirà a tracciare il quadro generale. Marco Giovannelli introdurrà il tema anche attraverso alcuni dati sul fenomeno dei cammini, sempre più rilevante non soltanto dal punto di vista turistico, ma anche per le ricadute sui territori attraversati. A seguire, Fabio Rocchi porterà l’esperienza e il punto di vista di Federcammini e dell’accoglienza religiosa.
La seconda parte allargherà lo sguardo alla dimensione nazionale. Con Luca Bruschi si parlerà della Via Francigena e della rete europea costruita intorno a uno dei grandi itinerari storici del continente, mentre Carlo Picchietti racconterà l’esperienza del Cammino di Santa Giulia.
Infine, l’attenzione si concentrerà sulla Lombardia, una regione attraversata da diversi itinerari capaci di mettere in relazione città, piccoli centri, aree rurali e luoghi ricchi di storia. Luca Bruschi approfondirà il tratto lombardo della Via Francigena; Alessia Marsigalia presenterà la Via delle Sorelle; Ferruccio Maruca racconterà la Via Francisca del Lucomagno e Riccardo Geminati porterà l’esperienza del Cammino di Santa Giulia.
Esperienze diverse, accomunate da una stessa domanda: che cosa lascia un cammino dopo il passaggio di chi lo percorre? La risposta riguarda certamente chi si mette in viaggio, ma anche le comunità che accolgono i camminatori, le strutture ricettive, le associazioni, gli enti locali e tutte quelle persone che contribuiscono a trasformare un itinerario in un’esperienza viva.
Al termine degli interventi ci sarà spazio per le domande del pubblico e per il confronto diretto con gli ospiti.
Come partecipare
Cammini che lasciano il segno
Giovedì 1 ottobre 2026, ore 21
Materia Spazio Libero
Via Confalonieri 5, Castronno (VA)
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