C’è l’ordinanza, la nuova ciclabile di viale Belforte a Varese entra ufficialmente in funzione
Chiusi i cantieri finanziati dal PNRR e firmata l'ordinanza della Polizia Locale. Come cambia la viabilità tra cordoli, fermate dell'autobus e nuovi divieti in uno dei tratti più discussi della città
I lavori si sono conclusi e ora c’è anche il timbro ufficiale del Comune a mettere il punto fermo sul cantiere. Con l’ordinanza della Polizia Locale di Varese, la nuova pista ciclabile di viale Belforte entra formalmente in vigore (Foto LPL).
Si tratta dell’opera finanziata con i fondi del PNRR all’interno del piano per il rafforzamento della mobilità ciclistica. Un intervento lungo e articolato che nei mesi scorsi non ha mancato di far discutere residenti, commercianti e automobilisti, divisi tra chi vedeva nella nuova corsia un passo avanti per la mobilità sostenibile e chi la considerava un intralcio alla viabilità in uno dei principali snodi d’ingresso in città.
L’ordinanza definisce nei dettagli come cambia l’assetto del viale nel tratto compreso tra largo IV Novembre (il blocco “Ex Enel” ristrutturato qualche anno fa) e il civico 104, subito dopo l’incrocio con via Podgora, all’altezza della rotonda dell’ex Macello.
Nel dettaglio, il percorso viene suddiviso in tre tratti distinti a seconda della conformazione della strada. Tra largo IV Novembre e via Molina la pista è “in sede propria a doppio senso di circolazione”. Proseguendo verso la periferia, nel tratto compreso tra via Molina e via Podgora, la struttura si trasforma in un “percorso pedonale e ciclabile riservato promiscuamente ai pedoni ed ai velocipedi” integrato da tratte di pista “contigua al marciapiede”. Infine, da via Podgora fino al civico 104 di viale Belforte (di fronte a via Coni Zugna), l’intervento ha riguardato la “riqualificazione del tratto già esistente”.
Insieme alla pista arrivano anche le nuove regole per il traffico e la sosta. L’atto dispone “l’istituzione del divieto di fermata a margine della pista ciclabile”, l’installazione di passaggi obbligatori a protezione dei cordoli e la conferma o nuova istituzione degli attraversamenti ciclopedonali nei punti più critici dell’arteria: all’altezza dei civici 121/86, in via Coni Zugna, via Podgora, via Molina, vie Comelico-Cherso, via Feltre e all’incrocio semaforizzato con via Merini. È stata inoltre individuata una specifica area riservata alla fermata degli autobus del trasporto pubblico locale in prossimità dell’intersezione con via Molina.
Ora che i cartelli sono pronti e la segnaletica è posata, la parola passa alla strada: toccherà alla prova del traffico quotidiano valutare l’impatto reale di un’opera che ha già fatto molto parlare di sé.
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