Dopo i vandalismi, i volontari della colonia felina di Gallarate non si arrendono e sostituiscono le cucce
Alcune delle strutture erano state danneggiate e spostate, pannelli e altre parti erano stati divelti e nell’area erano stati lasciati rifiuti. Sabato l'intervento di "riparazione"
Dopo gli atti vandalici delle settimane passate, i volontari della colonia felina di via Rusnati ripristinano le cucce. E richiamano l’importanza della colonia nel centro cittadino.
La colonia felina nei pressi della ciminiera da tempo viene accudita grazie all’impegno volontario di alcune persone. Chi se ne prende cura provvede regolarmente all’alimentazione dei gatti, mantiene pulita l’area e si occupa della realizzazione e della manutenzione delle cucce che permettono agli animali di avere un luogo protetto nel quale trovare riparo. Un’attività svolta gratuitamente e con continuità, che non riguarda soltanto il benessere degli animali, ma contribuisce anche a mantenere ordinato e decoroso uno spazio pubblico della città.
La scorsa settimana, però, la colonia felina di via Rusnati era stata nuovamente oggetto di atti vandalici. Alcune delle strutture erano state danneggiate e spostate, pannelli e altre parti erano stati divelti e nell’area erano stati lasciati rifiuti. Ma chi si occupa di questi animali ha deciso, ancora una volta, di non arrendersi. Sabato 5 settembre i volontari sono tornati sul posto, hanno sistemato l’area e sostituito le strutture danneggiate con nuove cucce, restituendo ai gatti un ambiente ordinato e un riparo adeguato.
Le fotografie scattate prima e dopo l’intervento raccontano forse la vicenda meglio di tante parole: da una parte ciò che è stato danneggiato, dall’altra il risultato del lavoro di chi ha dovuto nuovamente intervenire per rimettere tutto in ordine.

La cosa che amareggia maggiormente chi si prende cura della colonia, infatti, non è soltanto dover ricostruire ciò che viene distrutto. È vedere vanificato, per quella che qualcuno può forse considerare una semplice bravata, un lavoro svolto gratuitamente e con continuità per garantire un riparo e un po’ di cura ad animali che vivono sul territorio. Dietro quelle cucce ci sono tempo, lavoro, materiali e risorse messi a disposizione da persone che non chiedono nulla in cambio.
Ora, dopo l’ennesimo intervento, la colonia è stata nuovamente sistemata. Ma rimane inevitabilmente una domanda: quanto dureranno le nuove cucce se episodi di questo genere dovessero ripetersi? È anche per questo che la situazione meriterebbe una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale. Va inoltre ricordato che la tutela dei gatti che vivono in libertà non è affidata soltanto alla sensibilità e alla buona volontà dei cittadini. La legge 14 agosto 1991, n. 281, legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo, tutela espressamente i gatti che vivono in libertà: ne vieta il maltrattamento e stabilisce che non possano essere spostati dal loro habitat se non per motivate esigenze sanitarie.
La colonia felina di via Rusnati non si trova, peraltro, in un luogo isolato o lontano dal centro abitato. È situata in un parcheggio pubblico, nei pressi del parcheggio della Ciminiera, in una zona semicentrale della città e nelle vicinanze di abitazioni e scuole. Sarebbe quindi auspicabile che l’amministrazione comunale valutasse quali strumenti possano essere messi in campo per tutelare maggiormente l’area e scoraggiare il ripetersi di episodi simili, a partire da una maggiore sorveglianza e, qualora tecnicamente possibile, anche dall’installazione di telecamere con funzione deterrente.
Non si tratta – dicono i volontari – di cercare colpevoli a tutti i costi, né di puntare il dito contro qualcuno. Si tratta prima di tutto di chiedere rispetto. Rispetto per gli animali che vivono nella colonia, rispetto per un luogo pubblico e rispetto per le persone che dedicano volontariamente parte del proprio tempo a prendersene cura. C’è infine un messaggio semplice che questa vicenda può rivolgere soprattutto ai più giovani: danneggiare una cuccia richiede pochi minuti; ricostruirla significa invece impiegare nuovamente tempo, denaro e lavoro. E a subirne per primi le conseguenze sono animali che non hanno alcuna possibilità di difendersi da questi gesti. “La speranza è che quanto accaduto possa almeno servire a sensibilizzare la città e che le nuove cucce della colonia felina di via Rusnati possano finalmente rimanere ciò per cui sono state collocate: un rifugio per i gatti, e non il bersaglio di nuovi atti vandalici”. Purtroppo però già in questi giorni c’è stato qualche danneggiamento, anche se meno grave che nelle settimane passate.
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