Eventi a Materia

“Far West, Medioevo, caccia alle streghe: perché continuiamo a raccontarci una storia sbagliata”

A Materia Marco Brando ha raccontato come giornali, scuola, social network e intelligenza artificiale continuino a diffondere immagini distorte del passato. Ecco perché continuiamo a raccontarci una storia sbagliata

marco brando materia

«Usiamo il passato come una discarica per i nostri pensieri più negativi e pessimisti». È probabilmente questa la frase che riassume meglio la serata con Marco Brando a Materia, lo spazio libero di VareseNews a Castronno. Intervistato da Stefania Radman, il giornalista e autore di Non c’è #Storia. I cliché storici nei media italiani ha accompagnato il pubblico in una serata scandita da parole che tutti usano ogni giorno e che quasi nessuno si ferma più a interrogare, come Medioevo, Far West, preistoria, inquisizione, caccia alle streghe.

Brando parte da un’osservazione semplice: ogni volta che qualcosa non funziona, il linguaggio pubblico pesca nel passato. Una rissa diventa Far West, così come una scelta controversa viene liquidata come un ritorno al Medioevo. E ancora, Un’inchiesta giudiziaria si trasforma in una caccia alle streghe o un servizio inefficiente è da preistoria. Sono formule immediate, efficaci, comprensibili a tutti. Il problema è che, a forza di ripeterle, finiscono per sostituire la realtà storica. «Noi usiamo in maniera automatica questi luoghi comuni e spesso non ci rendiamo conto neppure di farlo – ha spiegato -. Riflettono il nostro modo di pensare alla storia e sono molto influenzati dal modo in cui comunichiamo oggi, attraverso titoli, slogan e post».

Uno dei passaggi più interessanti dell’incontro è arrivato quando Radman ha riportato il discorso sulla famosa piramide feudale studiata da generazioni di studenti. Re in cima, vassalli, valvassori, valvassini e contadini ordinatamente disposti nei gradini inferiori. Un’immagine che continua a comparire nei manuali scolastici e che molti ricordano ancora perfettamente. «La piramide feudale è stata inventata nell’Ottocento» ha spiegato Brando. «Gli storici hanno dimostrato da tempo che il potere medievale funzionava come una rete molto complessa di rapporti. Più che una piramide era un cespuglio. Ma la piramide è facile da spiegare e continua a essere riproposta». Da lì il discorso si è allargato ad altri miti durissimi da scalfire: dalle repubbliche marinare, che non sarebbero state le uniche città con quelle caratteristiche istituzionali, fino allo ius primae noctis e  ai vichinghi con le corna sull’elmo.

Marco Brando Materia

Il Medioevo occupa una posizione speciale nel lavoro di Brando, che da oltre vent’anni studia la percezione dell’età medievale nella cultura di massa. «Parliamo di mille anni di storia – ha ricordato -. Eppure continuiamo a ridurli a un’unica immagine fatta di oscurità, arretratezza e violenza». Una rappresentazione che, secondo l’autore, ha poco a che fare con la ricerca storica e molto con il modo in cui cinema, televisione e informazione hanno costruito il proprio immaginario negli ultimi decenni. Tanto che la stessa espressione ritorno al Medioevo è diventato uno degli slogan più utilizzati per descrivere qualsiasi situazione percepita come regressiva.

Altrettanto sorprendente è il capitolo dedicato al Far West. «Il Far West usato come sinonimo di caos è una cosa soprattutto italiana» ha raccontato Brando. Negli Stati Uniti, ha spiegato, il West appartiene al mito fondativo della frontiera e non viene utilizzato con lo stesso significato negativo che gli attribuiamo noi. In Italia, invece, quell’immaginario si è alimentato tra la fine dell’Ottocento e il Novecento, passando per l’arrivo di Buffalo Bill, i romanzi di Salgari e, più tardi, l’enorme successo del western all’italiana. Un processo culturale così forte da lasciare tracce che sopravvivono ancora oggi nei titoli dei giornali e nel linguaggio comune.

La discussione si è poi spostata sull’intelligenza artificiale, che nel libro compare come una protagonista inevitabile del presente. Brando ha raccontato di averla interrogata direttamente durante il proprio lavoro di ricerca, ottenendo risultati interessanti ma anche indicativi dei suoi limiti. «L’intelligenza artificiale tende ad assecondare quello che noi vogliamo sentirci dire. La qualità delle risposte dipende dalle domande che facciamo». Un meccanismo che rischia di rafforzare idee già radicate e stereotipi consolidati. Se una convinzione è molto diffusa, infatti, la macchina tende spesso a riproporla come se fosse automaticamente corretta, confondendo la popolarità di un concetto con la sua attendibilità.

Per Brando il nodo centrale resta però il rapporto sempre più fragile tra società e conoscenza storica. «Viviamo in un eterno presente» ha spiegato durante la serata. «Consumiamo pillole di storia prive di contesto, slogan e immagini semplificate». Una situazione che coinvolge la scuola, il giornalismo, i social e anche il mondo accademico. Da qui la sua richiesta di un maggiore dialogo tra studiosi e società civile, di una formazione più solida per chi comunica e di una maggiore attenzione al metodo con cui si costruiscono e si verificano le informazioni. Non per eliminare metafore e luoghi comuni, ma per evitare che finiscano per sostituire la realtà che pretendono di raccontare.

LO STREAMING DELLA SERATA

Tutti gli eventi

di ottobre  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 29 Settembre 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.