Gaudì, l’architetto di Dio: la vita del maestro catalano raccontata dal “don scrittore” di Cuvio
Massimiliano Taroni, sacerdote e autore di oltre cento volumi dedicati a santi, beati e venerabili, dedica la sua ultima pubblicazione ad Antoni Gaudì, nel centenario della morte. Un viaggio tra arte, fede e spiritualità nella vita dell’architetto della Sagrada Familia
Un artista geniale, capace di rivoluzionare l’architettura, ma anche un uomo profondamente religioso, che fece della fede, della preghiera e del lavoro i cardini della propria esistenza. È Antoni Gaudì, l’architetto catalano al quale don Massimiliano Taroni (nella foto) dedica il suo ultimo lavoro letterario, intitolato «Antoni Gaudì, l’architetto di Dio».
La pubblicazione arriva nell’anno in cui ricorre il centenario della morte di Gaudì, avvenuta il 10 giugno 1926. Una ricorrenza che offre l’occasione per rileggere la vicenda umana e artistica di uno dei più originali protagonisti dell’architettura del Novecento.
Il nome di Gaudì è indissolubilmente legato alla Sagrada Familia di Barcellona, il capolavoro che è diventato uno dei simboli della città catalana e dell’intero modernismo catalano. Ma la sua produzione comprende numerosi altri edifici, palazzi e monumenti, caratterizzati da forme sinuose, curve e soluzioni architettoniche capaci di evocare un paesaggio quasi fiabesco.
Nel libro, però, l’attenzione non si ferma all’artista. Don Taroni ricostruisce anche il percorso spirituale di Gaudì, raccontando la progressiva trasformazione di un uomo che visse la propria fede con crescente intensità, attraverso il sacrificio, la preghiera e una dedizione quasi assoluta al lavoro.
Gaudì arrivò a condurre una vita assimilabile, per rigore e disciplina, a quella di un «monaco laico», ispirata al principio benedettino dell’«ora et labora». Per lui l’architettura non doveva essere soltanto espressione di creatività, ma anche uno strumento attraverso il quale manifestare la grandezza di Dio.
Una dimensione religiosa che, secondo il racconto di don Taroni, fu riconosciuta già al momento della sua morte. Gaudì venne infatti vestito con un abito monacale per le esequie, su disposizione dell’allora arcivescovo di Barcellona. Più recentemente, il 14 aprile 2025, anche papa Francesco ne ha riconosciuto le virtù con la dichiarazione di venerabilità, aprendo un ulteriore capitolo nel percorso ecclesiale dedicato alla sua figura.

È proprio nel rapporto tra genio artistico e fede che si concentra il lavoro di don Massimiliano Taroni, sacerdote collaboratore della Comunità pastorale di Canonica e autore di oltre cento pubblicazioni dedicate a santi, beati e venerabili. La storia di Gaudì diventa così il racconto di come l’arte possa trasformarsi, attraverso la vita di chi la realizza, in espressione di fede e strumento capace di creare «spazi di fede e speranza» rivolti a Dio.
Il volume è pubblicato da Velar editrice nel formato della collana blu Messaggeri d’amore, protagonisti della fede, che raccoglie oltre 800 titoli. Accanto alla biografia umana e spirituale, il libro propone anche una panoramica delle principali opere di Gaudì, dagli edifici ai monumenti realizzati soprattutto a Barcellona e in Catalogna.
«Antoni Gaudì, l’architetto di Dio» è disponibile nelle chiese della Comunità pastorale «Giovanni Paolo II» di Canonica, presso lo stesso don Massimiliano Taroni a Cuvio oppure attraverso la casa editrice Velar di Ponteranica, in provincia di Bergamo.
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