Il Palio delle sei Contrade di Masnago compie 48 anni: dieci giorni di festa
Dal 2 al 13 settembre torna il Palio che porterà nel quartiere volontari, contradaioli, famiglie e figuranti. Tra le novità dell’edizione 2026 c’è soprattutto il Palio dei Bambini
Quarantotto anni di storia e una tradizione che continua a rinnovarsi. Dal 2 al 13 settembre torna il Palio delle 6 Contrade di Masnago, con dieci giorni di appuntamenti che porteranno nel quartiere volontari, contradaioli, famiglie e figuranti. Tra le novità dell’edizione 2026 c’è soprattutto il Palio dei Bambini, mentre non mancheranno gli appuntamenti più peculiari della manifestazione, a cominciare dalla Gara della Brenta: la sfida nella quale le contrade trasportano acqua e uva, fino a pigiare i grappoli e produrre il “vino del Palio”.
La manifestazione era già cominciata con una prima parte nel mese di giugno, in concomitanza con la festa patronale, ma saranno questi dieci giorni a concentrare la maggior parte delle iniziative.
«È una tradizione radicata nel quartiere ma anche nella città», ha sottolineato l’assessore Roberto Molinari del Comune di Varese. Una manifestazione che, arrivata ormai a ridosso del mezzo secolo di vita, continua a tenere insieme l’aspetto popolare della competizione tra contrade, quello religioso e quello culturale. A presentare il programma è stata Federica Janeke, del comitato del palio e organizzatrice.
Il tema scelto quest’anno è “E voi chi dite che IO sia? La risposta dei SANTI”. Una domanda dalla quale il comitato organizzatore è partito per interrogarsi sul significato del credere e costruire alcuni degli appuntamenti attorno alle figure dei santi.
Le novità per i bambini
Una particolare attenzione quest’anno sarà riservata ai più piccoli, con il Palio dei Bambini e due nuovi appuntamenti.
Il primo sarà sabato 5 settembre, quando alle 15.30 partirà dal Castello di Masnago la prima Caccia al Tesoro del Palio. Nel Parco Mantegazza le squadre, composte da bambini e almeno un adulto, dovranno cimentarsi in diverse prove tra dame, cavalieri e giullari. Alla presentazione del Palio erano già otto le squadre iscritte, ma sarà ancora possibile partecipare attraverso il sito della manifestazione e i QR code presenti sui volantini.
Un secondo appuntamento arriverà venerdì 11 settembre alle 21.15 in oratorio con “Storie sotto le stelle”. Una scrittrice di Masnago ha realizzato alcune leggende ispirate proprio al Palio, che saranno raccontate ai bambini in un’atmosfera costruita tra storie e candele. Per l’occasione sono stati anche stampati libretti che verranno distribuiti ai più piccoli.
Le Messe nelle sei contrade e la mostra su Pier Giorgio Frassati
I primi giorni saranno scanditi dalle tradizionali Messe di Contrada, considerate dagli organizzatori uno degli elementi fondamentali dell’identità delle sei realtà che partecipano al Palio.
Si comincia mercoledì 2 settembre alle 21 con Faido in via Fratelli Bandiera 14. Giovedì 3 settembre sarà la volta di Plaino in via Vergani 12/14, lunedì 7 di San Maurizio in via La Pira 3, mercoledì 9 di Cantoreggio in via Cantoreggio 64 e giovedì 10 di Belvedere in via Giordani 154. Venerdì 11 settembre, alle 20.30, toccherà infine a Castello all’oratorio di Masnago.
Il programma religioso quest’anno si intreccia anche con un momento di passaggio per la comunità, con l’arrivo del nuovo parroco don Giambattista Rota e il saluto a don Giampietro Corbetta.
Domenica 6 settembre sarà invece inaugurata alle 17.30, nella cripta di Masnago, la mostra dedicata a Pier Giorgio Frassati. L’esposizione resterà visitabile durante i giorni del Palio.
Il ricordo di Stefano Pini e il fine settimana della festa
Sabato 5 settembre, dopo la Caccia al Tesoro, alle 18.30 sarà celebrata nella chiesa di Masnago una messa con e per Stefano Pini, il giovane scomparso diversi anni fa al quale è dedicato anche il torneo che proseguirà in oratorio con competizioni sportive, attività per adulti e bambini e banco gastronomico.
Il Palio entrerà poi nel vivo nel fine settimana del 12 e 13 settembre.
Una delle novità di sabato sarà l’apertura anticipata delle bancarelle delle sei contrade, presenti già dalle 17.30. La sera sarà invece dedicata alla Grande Tavolata del Palio in via Bolchini e alla musica. Sul sagrato della chiesa si esibirà la Party Band Effetto Vip di Luino, con bretzel e una selezione di birre ad accompagnare il concerto.
Domenica il corteo e la Gara della Brenta
Domenica 13 settembre sarà la giornata più intensa. Si comincerà alle 9 con le bancarelle, comprese quelle dei bambini, insieme alle iniziative dedicate ai più piccoli.
Alle 11 sarà celebrata la messa per il 58esimo anniversario della dedicazione della chiesa di Masnago, accompagnata dalla Corale Santa Cecilia. Durante la celebrazione sarà assegnato anche il Palietto d’Oro 2026. Dopo il pranzo al banco gastronomico, alle 13.30 arriverà la Gara della Torta. Alle 16.15 dal Castello di Masnago partirà invece il corteo folkloristico, accompagnato dalla banda della Rasa e animato dai figuranti delle contrade.
Il momento più atteso sarà però quello della Gara della Brenta, cuore agonistico e folkloristico del Palio. Le sei contrade dovranno affrontare prove faticose e allo stesso tempo spettacolari, ispirate alla tradizione e all’immaginario medievale.
I concorrenti saranno chiamati a trasportare acqua e uva e, soprattutto, a pigiare i grappoli. Alla fine verrà pesato il tino contenente quanto prodotto durante la gara: la contrada che avrà ottenuto il peso maggiore conquisterà il 48° Palio di Masnago. Dopo la premiazione con le autorità, la festa continuerà con la cena al banco gastronomico e la musica dei giovani della Comunità pastorale. Il tradizionale spettacolo teatrale, invece, quest’anno uscirà dal calendario principale del Palio: è stato spostato a sabato 19 settembre alle 21 al teatro di Masnago.
Una tradizione che conserva l’identità di Masnago
Dietro alle gare e alle iniziative c’è soprattutto una manifestazione che continua a coinvolgere una parte importante del quartiere attraverso il lavoro dei volontari e la partecipazione dei contradaioli.
Ed è proprio il radicamento nel territorio uno degli aspetti sottolineati durante la presentazione. In 48 anni il Palio ha saputo cambiare e introdurre nuovi appuntamenti senza perdere il legame con la storia di Masnago, mantenendo insieme dimensione religiosa, culturale e popolare.
Una storia che richiama anche quella della formazione della Varese contemporanea, nata dall’aggregazione alla città di realtà che in passato erano comuni autonomi. Un’identità che a Masnago rimane riconoscibile ancora oggi e che il Palio contribuisce, anno dopo anno, a tramandare alle nuove generazioni.
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