La “banca dati interforze” non era aggiornata: finisce a processo a Varese per evasione ma viene assolto

Era stato fermato a Travedona Monate per una misura cautelare che però era già stata revocata. Il tribunale lo ha assolto perché “il fatto non sussiste“, ma lui resta in carcere per scontare una condanna definitiva

carabinieri posto di blocco controllo macchina

Era stato arrestato e portato in carcere per evasione, ma quella misura cautelare non era più in vigore da mesi. È la vicenda al centro del processo celebrato oggi, 8 settembre, davanti al tribunale di Varese, che si è concluso con l’assoluzione dell’imputato perché “il fatto non sussiste“.

L’uomo, classe 1990, italiano e con diversi precedenti, era finito agli arresti domiciliari nel settembre 2023 su disposizione del gip di Sondrio, nell’ambito di un procedimento per possesso di stupefacenti. La misura era stata eseguita nella sua abitazione di Biandronno.

Nel novembre dello stesso anno era stato contestato un episodio di evasione. L’autorità giudiziaria di Varese aveva quindi informato quella di Sondrio e, tre giorni più tardi, la misura dei domiciliari era stata aggravata con la custodia in carcere.

La situazione era però cambiata nei mesi successivi. Nel marzo 2024 il gip di Sondrio aveva revocato la custodia cautelare in carcere, essendo decorso il termine massimo previsto per la misura. L’uomo era quindi stato liberato.

È a questo punto che si sarebbe verificato l’errore alla base del nuovo procedimento. Nel maggio 2024 i carabinieri  lo avevano controllato alla stazione ferroviaria di Travedona Monate. Consultando i terminali “Sdi Interforze“, agli operatori risultava ancora pendente la misura cautelare disposta dall’autorità giudiziaria di Sondrio. Da qui il fermo e la contestazione di evasione.

Peccato, però, che quella misura fosse stata revocata circa due mesi prima. Secondo quanto emerso in aula, l’aggiornamento della banca dati interforze non aveva recepito tempestivamente il provvedimento dell’autorità giudiziaria.

A ricostruire la vicenda attraverso la documentazione relativa ai diversi provvedimenti è stato il difensore, l’avvocato Oskar Canzoneri del foro di Varese. La produzione documentale ha consentito di dimostrare che, al momento del controllo, non esisteva più alcuna custodia cautelare da violare.

Il tribunale di Varese ha quindi assolto l’imputato dall’accusa di evasione perché il fatto non sussiste.

L’uomo, oggi assolto per questo episodio, si trova comunque in carcere, dove sta scontando una condanna divenuta definitiva.

Cos’è la banca dati SDI interforze

La SDI (Sistema di indagine) è la banca dati informatica interforze utilizzata dalle forze di polizia italiane per condividere e consultare informazioni di interesse operativo e giudiziario. Vi confluiscono, tra l’altro, dati relativi a denunce, precedenti, provvedimenti dell’autorità giudiziaria, misure cautelari e altri elementi utili ai controlli. L’accesso è riservato agli operatori autorizzati. L’aggiornamento delle informazioni avviene sulla base dei dati inseriti dagli uffici competenti: eventuali ritardi o mancati aggiornamenti possono quindi far risultare ancora attivo un provvedimento che nel frattempo è stato modificato o revocato.

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Andrea Camurani
andrea.camurani@varesenews.it

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Pubblicato il 08 Settembre 2026
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