L’Alveare di Buguggiate festeggia i dieci anni: “Ora vogliamo coinvolgere sempre più giovani”
Raccolta e riuso dei materiali, restauri nelle chiese del territorio, educazione alimentare, progetti scolastici e sostegno alla formazione sanitaria raccontano un’associazione che ha lasciato un'impronta sul territorio
Dieci anni di volontariato, progetti per le scuole, attenzione all’ambiente, tutela del patrimonio artistico e iniziative dedicate alla salute e alla formazione. L’Alveare di Buguggiate ha festeggiato con una cena il suo decimo compleanno, ripercorrendo un cammino iniziato nel 2016 ma guardando già ai prossimi progetti.
Una storia costruita intorno a un filo conduttore: prendersi cura del territorio e, soprattutto, delle persone che lo abitano.
L’Organizzazione di Volontariato L’Alveare è nata a Buguggiate dalla passione delle fondatrici Ilaria Mai e Maria Anna Lemma (nella foto), oggi rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione, per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio storico, artistico e culturale. Nel tempo a loro si è affiancato un piccolo gruppo di volontari, impegnato in attività molto diverse tra loro.
«Il decimo compleanno è stato l’occasione, oltre che per stare simpaticamente insieme, anche per raccontare e raccontarci il percorso condiviso e i progetti realizzati, entusiasmandoci già pensando a quelli futuri», spiega Ilaria Mai, presidente dell’Alveare.

Dall’ambiente alle scuole: dieci anni di piccoli gesti concreti
Una parte importante dell’attività dell’associazione riguarda l’educazione ambientale e il riuso. Tra le iniziative portate avanti ci sono la raccolta dei tappi di plastica, consegnati a un’azienda locale che li rigenera trasformandoli anche in sacchetti per la raccolta dei rifiuti, e quella dei tappi di sughero, avviati a un nuovo utilizzo nella bioedilizia.
A queste esperienze si aggiunge il recupero dei rocchetti provenienti dalle lavorazioni tessili, realizzato in collaborazione con CFPIL di Varese, e la Boutique delle Occasioni, dove capi di abbigliamento selezionati e oggetti vintage vendono venduti e trovano una seconda vita. Attività che trasformano concretamente i principi dell’economia circolare in occasioni di incontro e sensibilizzazione.
Particolare attenzione è stata riservata negli anni ai più giovani. La collaborazione con i progetti della “Green School” ha portato alla realizzazione di iniziative come “L’Amico Albero”, con la donazione di alberi agli istituti, la grande “Green Bottle” per la raccolta dei tappi di plastica e “La Colazione Sana a Scuola”.
L’associazione ha collaborato anche allo sviluppo della Via delle Api a Castronno con la donazione di Bee Hotel, e promuove da sempre attività di educazione alimentare orientate alla conoscenza di miele, legumi, frutta secca, cereali e altre fonti di proteine vegetali.
«Vorremmo veramente suscitare l’interesse e il coinvolgimento dei ragazzi e dei giovani, perché è importante il loro apporto di nuove idee e perché il ricambio generazionale può garantire continuità agli enti del Terzo settore. Il volontariato, inoltre, è un’esperienza che arricchisce davvero molto», continua Ilaria Mai.
Il patrimonio artistico tra Buguggiate e Azzate
Nel percorso dell’Alveare c’è anche un importante capitolo dedicato alla conservazione del patrimonio storico e artistico. L’associazione ha contribuito negli anni a interventi di restauro conservativo su opere custodite nelle chiese del territorio. Tra questi figurano le formelle settecentesche dei “Misteri del Santo Rosario” della chiesa parrocchiale di San Vittore Martire a Buguggiate, restaurate nel 2019, e due opere conservate nella chiesa della Natività di Maria Vergine ad Azzate: “Il Profeta e l’Apostolo” di Callisto Piazza, del XVI secolo, e la “Trinità con i Santi Giovanni Evangelista e Carlo Borromeo” di Camillo Procaccini, restaurata nel 2024. Un impegno che nasce dalla convinzione che conservare un’opera d’arte significhi custodire anche memoria, identità e storia delle comunità locali.
Dalla prevenzione alla formazione sanitaria
Negli anni l’attività dell’associazione si è estesa anche ai temi della salute. Dal 2019 L’Alveare partecipa a iniziative dedicate alla prevenzione oncologica e ha promosso un premio per la ricerca in Radiodiagnostica, rivolto a medici specializzandi dell’Ospedale di Circolo di Varese e dell’Università dell’Insubria.
Proprio il rapporto con il mondo sanitario segna uno dei nuovi progetti del decennale. Spiega la presidente: «Con l’avvio all’Università dell’Insubria della prima edizione del master universitario di secondo livello ITIAAR, dedicato ai laureati tecnici di radiologia e alla specializzazione nell’utilizzo delle nuove apparecchiature ospedaliere che impiegano l’intelligenza artificiale, L’Alveare ha deciso di sostenere l’iscrizione al corso della neo laureata Costanza Filippelli, individuata come la più meritevole dell’anno. Un gesto pensato come riconoscimento dell’iniziativa dell’Ateneo e come contributo alla crescita professionale legata alla Radiologia dell’Ospedale di Circolo di Varese».
«Il compleanno non è stato soltanto una ricorrenza, ma un punto da cui ripartire – conclude Ilaria Mai-. Dieci anni dopo la nascita a Buguggiate, la sfida dell’Alveare è continuare a mettere in relazione cittadini, scuole, istituzioni e realtà del territorio, cercando soprattutto nuove energie tra i giovani per dare continuità a un’esperienza di volontariato che vogliamo cresca sempre di più».
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