L’architetto Giancarlo Consonni nel Famedio di Milano: fu tra le menti della rinascita dell’ex Isotta Fraschini di Saronno
Scomparso nel febbraio scorso, Consonni aveva dato un contributo importante alla riflessione sul futuro dell’ex area industriale saronnese e sul rapporto tra città e abitare
C’è anche Giancarlo Consonni, architetto, urbanista e poeta molto legato a Saronno, tra le 14 personalità che saranno iscritte nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano. La decisione è stata assunta dalla Commissione consultiva del Comune di Milano per le onoranze al Famedio.
La notizia assume un significato particolare per Saronno, dove Consonni aveva seguito e accompagnato una parte importante del cammino che ha portato alla definizione del progetto di rigenerazione dell’area ex Isotta Fraschini, confrontandosi con il gruppo di lavoro di Vivaio Saronno e contribuendo alla riflessione sui temi dell’urbanistica, dell’abitare e della trasformazione della città.
Architetto, urbanista e poeta
Consonni, nato a Merate nel 1943, si era laureato con lode in Architettura al Politecnico di Milano nel 1969. Per circa quarant’anni ha insegnato Urbanistica nello stesso ateneo, diventandone professore emerito. È stato inoltre tra i fondatori, nel 1983, dell’Archivio Piero Bottoni, di cui ha seguito a lungo le attività e la valorizzazione del patrimonio.
La sua attività ha attraversato discipline diverse. Accanto agli studi sull’architettura, sulla città e sulla metropoli contemporanea, Consonni ha sviluppato una significativa produzione poetica e artistica. Il Politecnico lo ricorda infatti come poeta, pittore, urbanista e storico dell’architettura e della città, con ricerche dedicate anche ai processi di formazione della metropoli e al disegno urbano.
È proprio questa capacità di intrecciare dimensione culturale, progettazione urbana e attenzione ai luoghi ad aver caratterizzato anche il rapporto con Saronno. Nel percorso dell’ex Isotta Fraschini, Consonni aveva contribuito a portare una riflessione più ampia sul futuro dell’area industriale dismessa e sul suo possibile ruolo nella città, confrontandosi con chi stava costruendo il progetto di rigenerazione.
Tra Ornella Vanoni, don Antonio Mazzi e Franco Baresi
La sua scomparsa, avvenuta il 13 febbraio di quest’anno, aveva suscitato cordoglio anche a Saronno. In città era previsto un incontro con lui a Villa Gianetti dedicato al volume Il verso di Milano, appuntamento che non si era potuto tenere. Il gruppo di lavoro di Vivaio Saronno aveva ricordato il suo contributo e la sua disponibilità al confronto sui temi della città e dell’abitare.
Ora il nome di Consonni entra nel Famedio milanese, insieme a personalità provenienti da ambiti molto diversi della vita culturale, sociale, sportiva e civile della città. La Commissione consultiva del Comune di Milano ha infatti approvato l’iscrizione di 14 personalità: Rosellina Archinto, monsignor Giovanni Barbareschi, Franco Baresi, Gianni Cervetti, Giancarlo Consonni, Giovanni Gastel, Ulrico Carlo Hoepli, Laura Hoesch, Gioia Marchi Falck, don Antonio Mazzi, Luisa Muraro, Bruno Pizzul, Ornella Vanoni e Vera Vigevani Jarach. L’iscrizione ufficiale nel Pantheon del Cimitero Monumentale è prevista il 2 novembre.
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