Le mille sorprese della Mangia Bevi Bici 2026, pedalando alla scoperta del territorio
Due percorsi da 45 e 29 chilometri e la novità dell’itinerario Baby. Iscrizioni aperte fino a venerdì 11 settembre, con oltre cento partecipanti già registrati. Tra una tappa gastronomica e l’altra arte, natura, musica e luoghi da scoprire
Una giornata in bicicletta tra il basso Lago Maggiore e i laghi minori, assaggiando prodotti del territorio ma anche fermandosi a scoprire paesaggi, monumenti, arte, storie e curiosità. Torna nel 2026 Mangia Bevi Bici, la manifestazione cicloturistica che negli anni ha consolidato la sua formula fatta di pedalate, soste gastronomiche e appuntamenti culturali.
Due i percorsi principali, da 45 e 29 chilometri, entrambi aperti a tutti. A questi si aggiunge la principale novità dell’edizione 2026: il percorso Baby, pensato per bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni insieme ai loro accompagnatori.
Rimane invece quella ormai classica la formula che dà il nome alla manifestazione. Ogni partecipante riceverà quattro ticket-ristoro, idealmente corrispondenti alle quattro portate di un pranzo – antipasto, primo, secondo e dolce – da utilizzare nelle diverse tappe disseminate lungo l’itinerario. Per il percorso Baby, più breve, i ticket saranno invece tre.
Le iscrizioni rimarranno aperte fino a venerdì 11 settembre e la partecipazione ha già superato quota cento.
«Mangia Bevi Bici è un investimento reale: non solo una giornata in bici, ma un modo per far scoprire la possibilità di vivere il territorio pedalando» spiega Lorenzo Franzetti, della Bottega del Romeo di Ispra. «È ormai dimostrato che chi viene da noi poi torna. Che sia per un giro di un giorno tra i laghi, per un aperitivo serale o per andare ad acquistare qualche prodotto scoperto lungo il percorso».
In questa direzione va anche il patrocinio concesso dall’Area MAB Unesco, riconoscimento dell’impegno della manifestazione nella valorizzazione delle bellezze naturalistiche e del paesaggio.

Dai fumetti alla musica, un viaggio tra le tappe culturali
Come da tradizione, alle soste “mangerecce” si affiancheranno numerose tappe culturali, alternando monumenti, curiosità, arte, natura e performance.
Alla partenza da Ispra saranno esposte le opere del fumettista Andrea Ferraris, con tavole dedicate alla storia di due grandi campioni del ciclismo italiano, Ottavio Bottecchia e Luigi Ganna.
Ad Angera l’attenzione sarà invece rivolta all’ambiente e alle produzioni locali, con protagoniste la palude e le coltivazioni di zafferano.
A Capronno la bella corte agricola di Nature in Moto ospiterà i quadri di Pierluigi Parmisani, mentre a Mercallo la sosta sarà in municipio, con il ristoro curato ancora da Nature in Moto, main partner dell’edizione 2026.

Una delle “chicche” della giornata sarà a Varano Borghi, dove la cornice di Villa Borghi accoglierà gli scatti della fotografa Elena Impe.
A Osmate, nella chiesa parrocchiale, spazio invece alla musica e alla narrazione: le performance musicali di Greta Bernacchi si alterneranno alle leggende irlandesi lette da Alice Salvoldi. Un appuntamento pensato come omaggio all’Irlanda, Paese cui è affidata la presidenza del Consiglio dell’Unione Europea nel secondo semestre del 2026. Il ristoro della tappa sarà incentrato sui prodotti del caseificio Norden.
Il gran finale sarà nuovamente a Ispra, con Capriccio e San Gabriele, a chiudere una giornata costruita come un vero itinerario di scoperta tra sapori, paesaggi e cultura.
Cinquanta persone coinvolte nell’organizzazione
A rendere possibile la manifestazione – promossa dalla Bottega del Romeo – ci sarà anche una macchina organizzativa importante: una cinquantina tra volontari e addetti ai ristori, impegnati lungo i percorsi e nelle diverse soste, oltre che nella preparazione dell’itinerario alla vigilia.
Mangia Bevi Bici conferma così una formula che guarda oltre il singolo evento: utilizzare la bicicletta come strumento per conoscere il territorio lentamente, collegando i laghi e i paesi e offrendo ai partecipanti tanti motivi per tornare anche dopo la giornata della manifestazione.
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