L’ombra dei grandi rivive a Viggiù: Dario Fo e Franca Rame rivivono nello spettacolo “Una donna sola”

Terra e Laghi Festival sarà in scena al Teatro Baraggia il 7 novembre alle ore 21 con il tragicomico spettacolo “Una donna sola”. Diretto e interpretato da Silvia Priori, testo di Dario Fo e Franca Rame

07 Novembre 2026

Tra le località coinvolte da Terra e Laghi Festival figura anche il Comune di Viggiù , che ospiterà il 7 novembre alle h 21.00 presso il Teatro Baraggia: Silvia Priori con il tragicomico spettacolo “Una donna sola”. Diretto e interpretato da Silvia Priori, testo di Dario Fo e Franca Rame.

Una donna sola è uno spettacolo che intreccia ironia, poesia e sarcasmo per raccontare, con profondità e leggerezza, il complesso universo femminile.

A guidare questo viaggio è Silvia Priori, unica interprete e regista della pièce, che dà vita a un personaggio sfaccettato, fragile e al tempo stesso potente, capace di attraversare emozioni e contraddizioni con grande intensità scenica.

Lo spettacolo si ispira alla tradizione del teatro civile e alla lezione di Dario Fo e Franca Rame, dove il corpo e la parola diventano strumenti di racconto, riflessione e denuncia. Attraverso una narrazione essenziale ma incisiva, il palcoscenico si trasforma in uno spazio di consapevolezza sui temi della parità di genere, alternando momenti di leggerezza e profondità.

Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Viggiù ed in particolare al suo Sindaco Emanuela Quintiglio e all’Assessore alla Cultura Carmelo Chiofalo per aver sostenuto uno spettacolo con una forte valenza educativa, aperto a tutta la cittadinanza.

Celebriamo 20 anni di storia

Terra e Laghi, il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’anno due decenni di attività con “Geografie del possibile”, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre.

Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze.

«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».

Da dieci comuni a una rete internazionale

Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati.

L’orgoglio di Regione Lombardia

«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».

La cultura non è un lusso

“La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità – sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica.”

Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.

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