Motogiro e Villaggio della salute: a Varese la passione per le moto sostiene la Croce Rossa
Un itinerario che tocca le "perle" del territorio per raccogliere fondi destinati alle emergenze sociali della città e una giornata di prevenzione e beneficenza aperta all'intera cittadinanza
Due eventi, un’unica giornata e un solo obiettivo: unire la passione per le due ruote alla solidarietà concreta. Domenica 20 settembre Varese ospiterà la nuova edizione del Motogiro Cri, affiancato dal Villaggio della Croce Rossa, un’iniziativa il cui ricavato sarà interamente devoluto alle attività di supporto per le famiglie e le persone indigenti del territorio.
La presentazione è avvenuta in una nuova sala della Camera di Commercio ribattezzata per l’occasione “Varese Sport Commission”, spazio che l’ente intende dedicare agli incontri stampa a tema sportivo, in mancanza dell’Infopoint, ora sede delle aule dell’Università dell’Insubria. «Non potevamo mancare perché ci sentiamo i genitori putativi del brand “Varese Terra di Moto”, che tanto ha fatto per il marketing territoriale, sempre con una forte attenzione alla solidarietà sociale» ha spiegato il segretario generale dell’ente camerale, Anna Deligios. «Un territorio accogliente è anche un territorio attento ai bisogni».
Tra prevenzione e risposta alle nuove povertà
L’appuntamento punta a richiamare gli appassionati delle due ruote e, al contempo, a valorizzare i paesaggi locali. «Vogliamo attirare gli amanti delle moto e far conoscere la provincia di Varese a chi la frequenta poco: nel nostro territorio abbiamo perle poco note e mostrarle fa parte della nostra mission» ha dichiarato Simone Filippi, presidente del comitato varesino della Croce Rossa Italiana.
Accanto al giro turistico, la giornata vedrà allestito in piazza Monte Grappa il Villaggio Cri, spazio aperto alla cittadinanza focalizzato su salute, prevenzione ed educazione sanitaria. L’intero ricavato andrà a finanziare i progetti sociali del comitato, che oggi garantisce pacchi alimentari a 125 famiglie e sostiene oltre 60 persone in condizione di grave marginalità.
Risposte necessarie a fronte di un disagio sociale in crescita: «La povertà non è solo alimentare, ma anche scolastica e sanitaria» ha sottolineato Filippi, ricordando l’impegno dell’ambulatorio sociale attivo nella sede Cri di via Dunant (aperto dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19 e il sabato mattina), dove medici e infermieri offrono prestazioni gratuite o a offerta simbolica a chi non può permettersi le cure private.

Il percorso: 95 chilometri nel Varesotto
Giunto alla sua settima edizione, il Motogiro di quest’anno propone il tracciato più lungo di sempre: circa 95 chilometri accessibili a qualsiasi tipo di moto e guidatore.
«Si parte da via Bernascone a Varese per salire verso la Rasa e il Brinzio, proseguendo in Valganna fino a Lavena Ponte Tresa, Luino e Maccagno, dove faremo una sosta aperitivo al Parco delle Feste» ha illustrato Cesare Raschetti, del comitato organizzatore. «Il rientro toccherà Germignaga, Caldé, Laveno, Mombello, Sangiano e Gavirate, con arrivo previsto in Piazza Monte Grappa».
La partenza è fissata per le 10, con rientro attorno alle 13. Nelle passate edizioni la manifestazione ha registrato tra i 150 e i 200 partecipanti, numeri che gli organizzatori puntano a superare, complici le buone previsioni meteo.
Tutte le info per partecipare – anche alla festa in piazza
Il raduno non richiede abilità da piloti professionisti. «È un percorso semplice, chiunque abbia un mezzo a due ruote è il benvenuto» ha ribadito Annalisa Mentasti di Varese Terra di Moto. «La quota di partecipazione è di 10 euro per il solo pilota e 15 euro per moto e passeggero, ma trattandosi di una raccolta fondi per beneficenza, chi vuole può donare di più».
Le iscrizioni si apriranno la mattina stessa dalle 8 nei gazebo allestiti davanti alla Camera di Commercio, in Piazza Monte Grappa.
La giornata sarà una vera e propria festa aperta a tutti i cittadini, non solo ai motociclisti. A curare il momento del pranzo sarà il Gruppo Alpini, che allestirà i tavoli e cucinerà negli spazi dell’oratorio di San Vittore: il menu è a base di polenta e zola oppure polenta, salsiccia e funghi, con ricavato destinato alle medesime finalità benefiche.
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