Paolo Albrigi di Malnate Sostenibile sul Pgt: “Il 18 settembre manifestiamo per difendere il verde!”
Il consigliere comunale - ed ex assessore - di Malnate Sostenibile e Lista Bellifemine: “Tutte le osservazioni respinte e zero visione per protezione del verde e vivibilità della città. Non nel nostro nome!”
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Malnate Sostenibile e Lista Bellifemine
Tutte le osservazioni inviate dalle forze di opposizione e dai cittadini in merito al nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) di Malnate sono state respinte dall’amministrazione comunale. Si sono concluse in sala consiliare le ultime due commissioni territorio, al termine di un ciclo di otto incontri dibattuti nei quali si è discusso del consumo di suolo e della salvaguardia dell’ambiente. Di fronte alla chiusura della maggioranza, i gruppi di minoranza Malnate Sostenibile, Lista Bellifemine e Malnate in Movimento esprimono rammarico e annunciano una manifestazione pubblica per il 18 settembre in via Colombo.
La disamina delle osservazioni in commissione territorio
L’amministrazione comunale aveva inizialmente previsto solo due incontri per trattare la questione, ma le forze di opposizione hanno preteso la disamina puntuale di tutte le circa 100 osservazioni che da un anno attendevano risposta. Al termine dell’iter, tuttavia, la totalità delle proposte avanzate da cittadini e minoranze sui temi della tutela del verde e del territorio è stata respinta.
Il confronto in aula ha evidenziato una netta divergenza sull’impostazione urbanistica del paese. Secondo le forze di opposizione, le scelte adottate dalla giunta non garantiscono una reale protezione degli spazi naturali, sacrificando le aree verdi a vantaggio di infrastrutture e insediamenti commerciali.
La posizione di Malnate Sostenibile sul consumo di suolo
A margine della conclusione dei lavori delle commissioni, il tecnico di Malnate Sostenibile ha riassunto le criticità emerse nel corso del dibattito, contestando la definizione stessa degli spazi verdi data dalla pianificazione comunale.
«La prima cosa che abbiamo scoperto – Paolo Albrigi, tecnico di Malnate Sostenibile – è di essere ignoranti. Credevamo che quegli appezzamenti di terra coperta di erba si chiamassero prati, fino a quando qualcuno ci ha fatto scoprire che quella cosa si può chiamare così solo se in qualche documento ufficiale c’è scritto che quelli sono davvero prati oppure aree agricole. Se c’è scritto invece area a servizi, allora non sono più veri prati e l’unico destino immaginabile, possibile e desiderabile è quello di concedere la costruzione di un altro inutile supermercato, di un parcheggio o entrambe le cose».
Nel corso delle sedute è emersa anche la percentuale di verde stabilita per i nuovi interventi previsti nel Piano di Governo del Territorio.
«Abbiamo scoperto – Paolo Albrigi, tecnico di Malnate Sostenibile – che in un’area in cui si pensa di intervenire o concedere la possibilità di conservare almeno il 20% del terreno in stato di naturalità è già un lusso».
Le minoranze hanno inoltre sottolineato la differenza di approccio rispetto alle battaglie ambientali condotte nei territori vicini.
«Abbiamo scoperto – Paolo Albrigi, tecnico di Malnate Sostenibile – che i prati dei paesi limitrofi valgono assai più dei nostri: per quelli (in riferimento alla campagna contro l’installazione di un impianto a Biogas nella vicina Concagno) si può persino partire da Malnate a raccogliere firme per la loro salvaguardia, mentre per i nostri le firme raccolte sono carta straccia».
Cambiamento climatico e il progetto per i bambini
Un altro punto contestato riguarda l’assenza nel piano di strategie specifiche contro l’innalzamento delle temperature urbane e l’effetto sulle giovani generazioni.
«Abbiamo scoperto – Paolo Albrigi, tecnico di Malnate Sostenibile – che il cambiamento climatico è un fenomeno totalmente indipendente dalle scelte politiche locali. Infatti di questo tema e di possibili interventi mitigatori nel PGT non vi è traccia. Del resto mica Malnate può pretendere di cambiare il mondo! Quindi, come se la storia e la cronaca non ci insegnassero nulla, un convinto via libera a tanti bei nuovi e comodi parcheggi, a tante belle auto in centro e alle conseguenti nuove bolle di calore che di sicuro ci faranno anche risparmiare sui costi del riscaldamento invernale».
Critiche sono state rivolte anche per la gestione delle decisioni pregresse e per la visione complessiva del progetto dedicato ai più piccoli.
«Abbiamo scoperto – Paolo Albrigi, tecnico di Malnate Sostenibile – che le AC precedenti (anche con sindaco PD) si erano sbagliate perché avevano lasciato un sacco di situazioni in sospeso a causa della manifesta incapacità di decidere. Abbiamo scoperto che ci eravamo fatti un’idea sbagliata della Città dei Bambini; progetto certamente un po’ utopico, ma che ci piaceva tanto: pensavamo di aver capito che il professor Tonucci, ispiratore del progetto, ne avesse indicato il fine ultimo nella restituzione della città ai bambini. Osserviamo invece che uno dei fini di questo PGT non è creare spazi di gioco per loro ma spazi comodi per gli adulti con le loro auto. Inoltre ci e vi chiediamo se sugli aspetti che più li coinvolgono (ad esempio parcheggi vs prati) sia stata ascoltata la loro opinione».
Il confronto politico e l’appello alla manifestazione del 18 settembre
I gruppi di opposizione contestano l’etichetta di ambientalismo ideologico attribuita loro durante le commissioni e chiedono una riflessione prima dell’approvazione finale.
«Abbiamo scoperto infine – Paolo Albrigi, tecnico di Malnate Sostenibile – che esercitare un sacrosanto diritto di critica, citando a supporto pareri di organismi superiori o associazioni di categoria, raccogliendo firme, fornendo cifre, offrendo alternative e persino disponibilità al compromesso è risultato del tutto vano. Ogni voce critica che invocava attenzione o possibili ripensamenti su alcune (non buttiamo il bambino con l’acqua sporca) scelte decisive per il nostro futuro e di valore altamente simbolico (altro che “sono solo due prati” cit.) è stata bollata come una sterile prova di opposizione pregiudiziale ed espressione di un ambientalismo ideologico e maldestro. In ostentata contrapposizione all’ambientalismo autodefinito pragmatico di questa AC che viceversa vuole coniugare, a nostro parere in modo del tutto schizofrenico, principi sacrosanti come la salvaguardia del verde e la tutela del suolo con scelte ed azioni che lo distruggono. Cari ex-compagni (PD&co) prima del voto in consiglio c’è ancora tempo per ripensare alle scelte che vi accingete a compiere. In caso contrario dovremo prendere atto che nel nostro paese una maggioranza di sinistra o di centro-sinistra non esiste più, perché la sinistra vera il verde lo difende con le unghie e con i denti. Al suo posto una maggioranza che avanza con lo sguardo rivolto al passato e non riesce a immaginare nulla che non sia già stato immaginato. Purtroppo».
Per esprimere contrarietà alle decisioni assunte sul PGT, Malnate Sostenibile, Lista Bellifemine e Malnate in Movimento invitano la cittadinanza alla manifestazione organizzata per il 18 settembre alle ore 18.00 in via Colombo.
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