Primo incontro e prime scintille nella separazione tra Albizzate e Coinger: Il centro di raccolta di via Montello è il primo nodo

Primo faccia a faccia giovedì mattina tra il sindaco Mirko Zorzo e l'amministratore unico Giorgio Ginelli. Il tono dei due resoconti è opposto: la società parla di "ricreazione mediatica", il sindaco rivendica una "linea gandhiana". Nuovo appuntamento a metà ottobre

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Dopo il recesso deliberato dal consiglio comunale il 23 giugno, la separazione tra Albizzate e Coinger entra nella fase dei conti. Giovedì mattina si è tenuto il primo incontro operativo tra le parti e il primo nodo da sciogliere ha un indirizzo preciso: il centro di raccolta di via Montello.

Al tavolo, per il Comune, il sindaco Mirko Zorzo, il vicesindaco Eliana Brusa, i consiglieri Massimiliano Rizzi e Matteo Rizzi e la capogruppo di minoranza Mariangela Cassese, invitata dallo stesso sindaco. Per la società, l’amministratore unico Giorgio Ginelli.

La piattaforma di via Montello

Coinger è proprietario superficiario del centro di raccolta. Il diritto, ricorda la società nel comunicato diffuso poche ore dopo l’incontro, fu ceduto volontariamente nel 2018 dall’allora sindaco Zorzo, dopo che il Comune ne aveva deliberato l’alienabilità, a fronte di un corrispettivo di circa 19.000 euro.

Su quel passaggio si concentra la prima divergenza della sua gestione. Coinger respinge l’accusa di aver “depotenziato” l’impianto: al contrario, sostiene, sono stati investiti circa 60.000 euro in migliorie e manutenzioni per superare difficoltà autorizzative e logistiche legate alla collocazione del centro, incastrato tra una strada comunale e un torrente. La riduzione dell’orario, aggiunge la società, è stata di sole 3 ore settimanali, le tipologie di rifiuti raccolte sono rimaste quelle precedenti al 2018 e nell’87% dei casi gli albizzatesi si rivolgono comunque ai centri di raccolta Coinger di Solbiate Arno, Besnate e Sumirago.

Zorzo non arretra sul termine. «Se hai quattro giorni e diventano tre, e hai tot ore e ne togli tre, a casa mia è un depotenziamento», spiega il sindaco. «Non è una parola detta a caso: è già qualche anno che gli albizzatesi al martedì non possono più andare, mentre prima si poteva andare martedì, venerdì, sabato e domenica».

Nel comunicato Coinger scrive anche di aver offerto ai cittadini di Albizzate, che «restano ora privi di un centro di raccolta», la disponibilità all’uso dei propri impianti limitrofi anche oltre il 31 dicembre 2026, «consci – dice Ginelli – delle prevedibili conseguenze derivanti da decisioni poco ponderate ed improntate ad un bellicoso populismo foriero di potenziali contrapposizioni, allungamenti di tempi e disagi per la popolazione».

Due letture della stessa mattinata

Il contrasto più evidente è nel tono. Nella dichiarazione allegata al comunicato, Ginelli parla di «un’estate trascorsa dal sindaco Zorzo a produrre personali dichiarazioni pervase da un sensibile nervosismo in favore di stampa e telecamere» e invoca la fine della «ricreazione mediatica», ricordando che «le sedi opportune per discutere di questioni societarie non sono bar, piazze o feste». L’amministratore unico rimprovera al primo cittadino «mesi di assenze in assemblea e comportamenti ambigui» e si augura che abbandoni «slogan» per affrontare i temi nel merito, mettendo da parte quello che definisce «bellicoso populismo».

La versione del sindaco è di segno opposto. «È stato un incontro cordiale, dove non sono mancati approfondimenti che sono andati a chiarire le rispettive posizioni, con qualche frecciatina ma ci sta», racconta Zorzo. «Assolutamente nessun nervosismo, né in estate né adesso. Abbiamo portato avanti una linea gandhiana: finché ci sarà un minimo di ponte su cui discutere, metteremo in campo tutte le nostre forze diplomatiche per arrivare a soluzioni meno onerose e meno problematiche per la cittadinanza».

L’elenco della spesa, a ottobre

Il metodo di lavoro concordato è quello dello scomporre la trattativa. «La volontà è spacchettare ogni problema per arrivare a un punto di sintesi, un pacchetto condiviso da entrambi», dice il sindaco Zorzo, «cercando di evitare fino a dove è possibile l’ausilio dei legali, da buoni amministratori, ognuno per il ruolo che svolge».

Le due parti si sono date appuntamento tra un mese, con l’obiettivo di arrivare a metà ottobre con alcuni punti condivisi. In quella sede Coinger presenterà le proprie richieste economiche. «Mi fanno l’elenco della spesa e vediamo se ci riconosciamo in quelle spese», sintetizza Zorzo. «Se mi chiedi 100 e secondo me sono 50, magari ci si ferma a 75. Ognuno porterà le sue motivazioni e le sue liste di costi».

Dal canto suo la società dichiara «piena disponibilità ad analizzare complessivamente la questione», partendo dagli esiti peritali previsti da statuto e codice civile, dal contratto di servizio e dagli accordi sottoscritti, compreso l’Accordo di doppia velocità firmato dal sindaco di Albizzate nel 2020. Sul tavolo, oltre al centro di raccolta, anche la proprietà delle attrezzature per la raccolta.

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Tomaso Bassani
tomaso.bassani@varesenews.it

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Pubblicato il 10 Settembre 2026
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