Quando il dialetto attraversa l’oceano: a Materia il viaggio tra Castronno e Argentina
Giovedì 17 settembre alle 21 Carlo Colli e Sabatino Annecchiarico raccontano come parole, accenti e memoria siano cambiati con l’emigrazione italiana, dal lessico castronnese al cocoliche nato in Argentina
Che cosa succede a una lingua quando chi la parla parte, cambia continente e prova a costruirsi una nuova vita dall’altra parte dell’oceano? Le parole si perdono, si trasformano o diventano ancora più importanti?
È da queste domande che prende le mosse l’incontro in programma giovedì 17 settembre alle 21 a Materia di Castronno, dove Carlo Colli e Sabatino Annecchiarico accompagneranno il pubblico in un viaggio tra il lessico castronnese e il cocoliche, la parlata nata tra gli immigrati italiani in Argentina.
Non una lezione di linguistica, ma un racconto fatto di parole, ricordi, aneddoti e letture, per capire quanto la lingua abbia accompagnato l’esperienza dell’emigrazione e quanto ancora oggi conservi le tracce di chi è partito.
Il cocoliche nacque proprio dall’incontro tra l’italiano, i dialetti portati dagli emigranti e lo spagnolo parlato in Argentina. Una lingua ibrida, spesso spontanea, che racconta forse meglio di tante statistiche cosa significhi arrivare in un Paese nuovo e cercare un equilibrio tra ciò che si lascia e ciò che si trova.
Accanto a questa esperienza, l’incontro guarda anche al dialetto di Castronno, alle sue parole e alle sue espressioni, come a un archivio vivo della memoria locale. Perché il dialetto non è soltanto un modo di parlare: dentro conserva mestieri, abitudini, relazioni, modi di vedere il mondo e persino il senso di appartenenza a una comunità.
La domanda del titolo – chi emigrava dimenticava davvero il proprio dialetto? – diventa così il punto di partenza per una riflessione più ampia sull’identità. Chi parte cambia lingua, ma non necessariamente cancella quella d’origine. Spesso la conserva, la mescola, la adatta e la trasmette in forme nuove. Colli e Annecchiarico proveranno a ricostruire proprio questo percorso, mostrando come le parole possano attraversare confini e generazioni, cambiare significato e continuare comunque a raccontare da dove veniamo.
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Materia spazio libero si trova in via confalonieri 5 sant’Alessandro Castronno.
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