Riapre l’ufficio postale di Azzate, ristrutturato in versione Polis dopo tre anni di rinvii
La sede di via Acquadro è la novantasettesima rinnovata in provincia di Varese. Attivi i servizi della Pubblica Amministrazione
L’ufficio postale di Azzate ha riaperto al pubblico dopo i lavori di ristrutturazione. La sede di via Acquadro è stata ammodernata secondo la tipologia Polis, il progetto di Poste Italiane che porta i servizi della Pubblica Amministrazione negli uffici dei comuni sotto i 15mila abitanti. Con Azzate salgono a 97 le sedi coinvolte in provincia di Varese.
Nella sala al pubblico sono stati sostituiti infissi e arredi ed è stata realizzata una corsia per ipovedenti. Rinnovati anche gli impianti di riscaldamento e raffrescamento e l’illuminazione, con soluzioni a minore consumo energetico. È stata ristrutturata la sala consulenza ed è stato installato uno sportello ribassato.
Allo sportello sono ora disponibili i certificati anagrafici e alcuni servizi INPS, tra cui il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello OBIS M. In base alla convenzione tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy è inoltre possibile richiedere o rinnovare il passaporto presentando la documentazione in ufficio, senza passare dalla Questura, con consegna a domicilio.
L’orario resta invariato: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35, il sabato fino alle 12.35.
Tre anni di attesa e di rinvii
La riapertura arriva dopo una vicenda lunga tre anni. Gli sportelli erano stati chiusi nel settembre 2023, quando il vecchio stabile è stato ceduto per fare spazio alla nuova Casa di Comunità. Una chiusura avvenuta, secondo il Comune, senza preavviso: un foglio affisso fuori dalla porta e nessuna comunicazione, a pochi giorni dalla consegna delle pensioni.
Da allora l’amministrazione ha inviato solleciti attraverso i canali formali, mentre le date annunciate per la riapertura slittavano una dopo l’altra: prima settembre 2025, poi febbraio 2026, infine luglio. A fine maggio il vicesindaco Giacomo Tamborini aveva definito «scandaloso» l’atteggiamento della società, lamentando ritardi nel cantiere e scarsa comunicazione. «Un comune come Azzate, con quasi 5.000 abitanti, non può restare senza ufficio postale», aveva detto, spiegando che il potenziamento della sede di Buguggiate non era bastato a coprire il disagio, soprattutto per gli anziani. Poste Italiane aveva replicato assicurando la riapertura entro la prima settimana di luglio.
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