Schermaglie e battibecchi, la maratona per il nuovo PGT ha bisogno della quarta serata di fila
Rinvio a venerdì 4 settembre per i restanti circa 40 emendamenti e ordini del giorno presentati. Seduta di giovedì 3 settembre passata a discutere gli emendamenti presentati dal leghista Angei
Terza seduta di fila per il consiglio comunale di Varese a tema Piano di Governo del Territorio. Sotto analisi i restanti emendamenti, una cinquantina abbondante, ma c’è stato il tempo di affrontarne “solo” 18, presentati tutti dal consigliere leghista Stefano Angei, in cravatta verde d’ordinanza.
Una buona parte della discussione si è trasformata in uno stucchevole “Angei contro Civati”, l’assessore che ha curato la stesura del documento affiancato dalla commissione Urbanistica, dagli uffici comunali e dagli esperti e professionisti di settore, stringatissimo nelle sue risposte per respingere emendamento dopo emendamento presentati dal consigliere leghista, spalleggiato (con spirito, bisogna ammetterlo, decisamente costruttivo per la maggior parte degli interventi) di volta in volta dai colleghi della minoranza Boldetti, De Amici, Monti, Bianchi, Bison.
Per la maggioranza sono intervenuti Paris, D’Amico, De Simone, Lozza, Marasciulo e Fisco, respingendo al mittente accuse e prese di posizioni dell’opposizione, ricordando che serve un cambio di passo pensando all’ambiente e rinunciando a vecchi schemi non più validi alla luce soprattutto degli effetti innegabili del cambiamento climatico.

Una discussione non priva di schermaglie e accuse reciproche, filata via fino a mezzanotte e mezza abbondante (con pausa alle 23 grazie alle pizze ristoratrici portate dal consigliere Esposito) con farraginosa lentezza: particolarmente sentito il tema ambientale, con attenzione al punto sulla piantumazione di due alberi per ogni nuovo parcheggio, andato avanti per una buona mezz’ora e terminato con l’astensione di Monti, protagonista anche durante la discussione sull’obbligo di certificazione ZEB Zero Emission Buildings per le case dei varesini, con tanto di preventivi e confronti tra interventi con ZEB (più costosi) e senza ZEB (meno costosi). Il conto finale ha detto 15 emendamenti discussi e respinti (più tre ritirati).
Più convergenza, ma con emendamento comunque respinto, quando si è discusso di data center e di consumo di energia e di acqua in un ambito in continua evoluzione e di sicuro interesse e impatto condiviso, anche in relazione alle normative adottate da Regione Lombardia solo lo scorso giugno.
La discussione riprende venerdì 4 settembre alle 20, come deciso in sede di riunione capigruppo tenutasi prima del consiglio comunale, nonostante il tentativo del PD Fisco di prolungare la seduta fino all’1 di notte: si riparte dall’emendamento numero 30, per poi proseguire con la trattazione dei restanti circa 40 emendamenti e ordini del giorno presentati.
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