Tempo Libero

Terra e Laghi Festival arriva a Oggiona con Santo Stefano con uno spettacolo tra magia e leggerezza

il 18 ottobre alle ore 18, Villa Colombo ospiterà Teatro Blu con lo spettacolo per bambini La gabbianella, tra poesia e divertimento. Con Arianna Rolandi e Shinya Murayama. Testo e regia Silvia Priori.

18 Ottobre 2026

Terra e Laghi Festival prosegue il suo percorso con un’ampia offerta di spettacoli: protagonista il Comune di Oggiona con Santo Stefano (VA), che il 18 ottobre alle h18.00, presso la Sala Ghiringhelli – Cascine di Villa Colombo, ospiterà Teatro Blu (VA) con lo spettacolo per bambini “La gabbianella”, tra poesia e divertimento.

Da uno studio su “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepúlveda. Con Arianna Rolandi e Shinya Murayama. Testo e regia Silvia Priori.

Uno spettacolo comico e poetico pensato per i bambini, che racconta l’amore in tutte le sue forme: verso gli altri, la natura e il mondo che ci circonda. Tratto dal celebre racconto di Luis Sepúlveda, la storia segue la gabbiana Kengah che, prima di morire, affida al gatto Zorba un uovo e tre promesse: non mangiarlo, prendersene cura e insegnare al piccolo a volare. Nasce così un’avventura divertente e tenera, in cui i gatti e una grande amicizia diventano protagonisti di un viaggio fatto di collaborazione, fiducia e scoperta. Un racconto che emoziona e insegna il valore della solidarietà e del rispetto per la natura.

Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Oggiona con Santo Stefano ed in particolare al suo Sindaco Franco Ghiringhelli e all’Assessore alla Cultura Tiziana Crolla per aver accolto uno spettacolo che unisce divertimento e valore educativo, rivolto a tutta la cittadinanza.

Celebriamo 20 anni di storia: Terra e Laghi, il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’anno due decenni di attività con “Geografie del possibile”, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre.

Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze.

«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».

Da dieci comuni a una rete internazionale: il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati.

L’orgoglio di Regione Lombardia: «Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».

La cultura non è un lusso: “La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità – sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica.”

Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.

30 Settembre 2026

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