Tra la teca di Capaci e le nuove aule dell’Insubria: a Varese la lezione del Capo della Polizia di Stato
Taglio del nastro alla Camera di Commercio per la nuova sede del corso di laurea in Giurisprudenza: tra gli interventi quello del Capo della Polizia e l'esposizione della teca con la vettura di scorta della strage di Capaci
Una giornata all’insegna della memoria, del senso delle istituzioni e del futuro della formazione giuridica. Si è tenuta questa mattina a Varese la cerimonia di inaugurazione dei nuovi spazi della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’Insubria, accolti all’interno della sede della Camera di Commercio cittadina.
L’evento pubblico, intitolato “Dalla memoria nasce il futuro”, ha visto la partecipazione delle massime autorità provinciali e la presenza speciale del Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani. Per l’occasione, nello spazio antistante la struttura è stata esposta la teca “Quarto Savona 15”, contenente i resti della Fiat Croma blindata distrutta nell’attentato di Capaci del 23 maggio 1992, nella quale persero la vita gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani insieme al giudice Giovanni Falcone e alla moglie Francesca Morvillo.

I discorsi e la lectio magistralis agli studenti
Il programma della mattinata si è aperto con i saluti istituzionali del Presidente della Camera di Commercio Mauro Vitiello, della Magnifica Rettrice dell’Ateneo Maria Cristina Pierro e di una rappresentanza degli studenti. A seguire, il Prefetto Pisani ha tenuto una lectio magistralis davanti a una platea di oltre duecento universitari, focalizzando il proprio intervento sui valori della democrazia e sul sacrificio di chi ha difeso le istituzioni nel corso della storia nazionale.
Nel suo discorso, Pisani ha ricordato i 164 poliziotti caduti durante la guerra di liberazione e le figure di spicco del territorio e della cultura giuridica italiana, come Calogero Marrone — funzionario dell’anagrafe di Varese riconosciuto Giusto tra le Nazioni per aver salvato centinaia di ebrei e antifascisti — e i giuristi Giuliano Vassalli e Massimo Severo Giannini.
«Dai Padri costituenti abbiamo ereditato le istituzioni democratiche, le libertà e i diritti fondamentali – ha dichiarato Vittorio Pisani rivolgendosi direttamente ai giovani presenti –. Chi è venuto dopo ha avuto il compito di difenderli. Oggi questa responsabilità spetta a chi esercita funzioni pubbliche e professioni giuridiche e, domani, sarà affidata a voi studenti che vi preparate a diventare operatori del diritto. A voi sarà affidata la custodia dei valori della nostra Repubblica, applicando le norme dell’ordinamento giuridico. Dovete esserne fieri».
La visita in Questura
A margine dell’evento universitario, il Capo della Polizia si è trasferito presso gli uffici della Questura di Varese. Accolto dal Questore Paolo Iodice, Pisani ha salutato i dirigenti, i funzionari, il personale in servizio e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno.
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