Varese

Varese Archeofilm torna con la nona edizione: quattro serate tra archeologia, ambiente e culture del mondo

Dal 9 al 12 settembre alla Sala Montanari torna la rassegna dedicata al cinema documentaristico. In programma film sull’antico Egitto, il Giappone, Roma, i riti africani e una serata finale dedicata al territorio varesino

09 Settembre 2026 - 12 Settembre 2026

Quattro serate per viaggiare nel tempo e nello spazio attraverso archeologia, ambiente, etnologia e storia. Dal 9 al 12 settembre torna alla Sala Montanari di Varese, in via dei Bersaglieri 1, Varese Archeofilm, il festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente entologia.

«Siamo arrivati alla nona edizione e il numero comincia a diventare consistente», ha sottolineato Marco Castiglioni direttore del Museo Castiglioni organizzatore dell’evento, durante la presentazione. La formula resterà quella ormai consolidata: tre serate dedicate ai documentari in concorso e una quarta con le opere fuori concorso e le premiazioni. Dove il pubblico è protagonista ed è cahiamato ad assegnare il premio “Città di Varese”, mentre la giuria tecnica, composta da Matteo Inzaghi, Giulio Rossini, Diego Pisati e Maurizio Fantoni Minnella, attribuirà il premio “Angelo e Alfredo Castiglioni”.

Il programma attraverserà epoche e continenti. La prima serata porterà il pubblico nell’antico Egitto, con un approfondimento dedicato alla regina Nefertari, e in Giappone, alla scoperta delle misteriose tombe Kofun. La scelta di tornare sulla figura della regina egizia si lega anche alla mostra recentemente ospitata al Museo Castiglioni.

«Abbiamo invitato una delle consulenti scientifiche che hanno lavorato alla ricostruzione della sala esposta al museo – ha spiegato Castiglioni – e sarà un’ulteriore occasione per parlare di questa importante regina». Nei giorni del festival sarà inoltre proposta al Museo Castiglioni una visita guidata a tema egizio: un’occasione per approfondire i temi legati all’antico Egitto e riscoprire le collezioni del museo.

La seconda serata avrà invece un taglio maggiormente etno-antropologico, con documentari dedicati ai riti di passaggio dei Maasai e allo sciamanesimo in Siberia. Tra gli appuntamenti anche un racconto dedicato a un antico rito dell’Italia centrale, quello del toro che si inginocchia davanti alla Madonna, una tradizione dalle origini precristiane poi confluita nella ritualità cattolica.

Ad accompagnare la serata ci sarà anche una performance dal vivo della Balafon Percussion Band, diretta dal maestro Antonio Testa. «Mi sembrava bello dare anche un tocco live al festival», ha spiegato Castiglioni, ricordando l’attività dell’associazione sul territorio e il lavoro svolto attraverso la musica.

La terza serata sarà dedicata all’antica Roma. Uno dei documentari racconterà la straordinaria abilità dei Romani nella lavorazione del vetro, tema che offrirà anche l’occasione per parlare della Coppa Cagnola, conservata nelle raccolte museali varesine. Interverranno Barbara Cermesoni e Marina Giovanna Marino Boldi. A chiudere le proiezioni in concorso sarà un documentario dedicato alla realizzazione della metropolitana di Roma, un’opera che negli anni ha rappresentato allo stesso tempo una sfida ingegneristica e archeologica, per la quantità di reperti emersi durante gli scavi nel sottosuolo della Capitale.

La quarta e ultima serata guarderà invece direttamente a Varese e al suo patrimonio naturale. Dopo il successo della formula già sperimentata nella scorsa edizione, il festival proporrà un documentario sulla Riserva naturale della Palude Brabbia e soprattutto una prima assoluta dedicata alla foresta del Campo dei Fiori. «Il filmato sarà consegnato finito proprio in questi giorni e quella di Varese sarà la prima proiezione – ha raccontato Castiglioni –. La foresta viene raccontata come una sorta di laboratorio nel quale osservare ciò che sta accadendo su scala più ampia dal punto di vista del clima e dei cambiamenti in corso».

Alla serata parteciperanno anche il regista del documentario e il presidente del Parco del Campo dei Fiori, mentre per il film sulla Palude Brabbia saranno presenti il regista e una responsabile dell’oasi.

Durante la presentazione è stato ricordato anche il ruolo ormai consolidato di Varese Archeofilm all’interno di una rete nazionale di appuntamenti che parte da Firenze e tocca diverse città e siti archeologici italiani.

«È un festival nato dalla passione di Marco Castiglioni e del Museo Castiglioni – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Enzo Laforgia – e che negli anni ha costruito un pubblico fedele. Il documentario è un linguaggio che trova sempre più spazio anche nelle grandi rassegne cinematografiche e qui a Varese viene coltivato da quasi dieci anni».

Ed è proprio il prossimo anno che la rassegna raggiungerà il traguardo della decima edizione. Un anniversario che potrebbe diventare l’occasione per proporre proiezioni speciali e materiali documentari legati alla storia dei fondatori del Museo Castiglioni, valorizzando ulteriormente l’eredità scientifica, archeologica ed etnografica costruita nel corso degli anni.

Un lavoro che non si esaurisce nel festival. Il Museo Castiglioni continua infatti la propria attività di ricerca storica ed etnografica, anche attraverso la collaborazione con l’Università dell’Insubria. Da alcuni anni il rapporto con l’ateneo permette di coinvolgere studenti e giovani ricercatori in attività di studio, catalogazione e approfondimento delle collezioni, con momenti pubblici di restituzione dei risultati.

Varese Archeofilm si svolgerà dal 9 al 12 settembre, dalle 20.30, alla Sala Montanari di Varese. L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti. La rassegna è organizzata dal Museo Castiglioni, in collaborazione dal Comune di Varese con Archeologia Viva, Giunti Editore e Ce.R.D.O. – Centro Ricerche sul Deserto Orientale, con il patrocinio dell’Università dell’Insubria. Tutte le serate inizieranno alle 20.30 e l’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti.

Il programma 2026 del festival in Pdf
Per maggiore informazioni www.museocastiglioni.it 

2 Settembre 2026
Redazione VareseNews
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