A che punto sono gli interventi del progetto “Grow 29” a Gallarate
Il punto centrale era la costruzione della nuova scuola polo unificato Cascinetta-Cajello, che richiederà ancora alcune settimane. Ma sono previsti altri progetti, in parte avviati e in parte in via di completamento
La nuova scuola di via Curtatone, di cui tanto si è discusso a Gallarate, è stata aperta, anche se il cantiere non è finito. Ma il nuovo polo unificato è solo un pezzo di Frow29, ampio progetto di rigenerazione urbana che interessa Cajello e Cascinetta, a Gallarate, finanziato con fondi europei. Il progetto – al centro del dibattito nel 2021 – comprende infatti una serie di interventi sulla mobilità, sugli edifici pubblici e sui servizi destinati alle famiglie e agli anziani.
A fine settembre il quadro dei cantieri è ancora articolato: alcuni interventi sono ormai vicini alla conclusione, altri sono entrati nel vivo, mentre in altri casi restano margini di incertezza.
Il polo scolastico: cantiere fino al 30 novembre
Il cantiere più importante è quello del nuovo polo scolastico unificato Cascinetta-Cajello di via Curtatone, entrato in funzione a settembre con l’inizio del nuovo anno scolastico, ma con una serie di lavorazioni ancora da completare.
Le scadenze sono state precisate dal sindaco Andrea Cassani nel Consiglio comunale del 29 settembre: i parcheggi dovrebbero essere completati nella prima metà di ottobre, mentre per il lato sud dell’area verde la conclusione dei lavori è prevista entro il 20 ottobre. Le altre sistemazioni esterne dipendono invece dal completamento degli interventi sulle facciate. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è arrivare alla chiusura complessiva del cantiere entro il 30 novembre, compresa la separazione definitiva dei percorsi destinati alla scuola primaria e alla scuola dell’infanzia. [2163718]
Restano dunque da ultimare le sistemazioni esterne e anche la palestra, mentre nelle prime settimane di attività si è dovuto intervenire anche sugli impianti. In consiglio Cassani ha riferito che i primi controlli sul ricambio dell’aria hanno registrato valori di umidità tra il 50 e il 60 per cento. Nei primi giorni si erano inoltre verificati problemi all’impianto di riscaldamento e raffrescamento al piano della primaria, attribuiti dall’amministrazione al danneggiamento di alcune componenti elettroniche, probabilmente in seguito a uno sbalzo di tensione. Secondo quanto riferito dal sindaco, l’impianto è ora funzionante.
L’avvio della nuova scuola era stato accompagnato da qualche difficoltà anche sul fronte organizzativo. La scuola dell’infanzia di via Pradisera, destinata a essere trasformata nel nuovo centro anziani, è stata utilizzata ancora nella prima settimana di settembre per le attività della scuola dell’infanzia, in attesa della piena disponibilità degli spazi di via Curtatone.
L’anello ciclopedonale è al 90 per cento
È invece già operativo il sottopasso pedonale che collega il quartiere delle Azalee con il nuovo polo scolastico, una delle opere realizzate per rendere più sicuri e diretti gli spostamenti verso la scuola (foto di apertura). Il sottopasso fa parte dell’anello ciclopedonale di Cajello e Cascinetta.
Si tratta di una delle ultime parti di un intervento da 2 milioni di euro, che una volta ultimato metterà a disposizione dei due quartieri un percorso continuo di circa 3,3 chilometri, destinato sia alle biciclette sia ai pedoni e collegato alla viabilità e ai principali punti d’interesse della zona.

Il cantiere è quasi completo e comprendeva anche l’asfaltatura dello stradello tra via della Pietà e via Passo Sella. Lungo via Giotto invece ha comportato la rimozione della fascia verde lungo la ferrovia – occupata per lo più da orti “spontanei” – per allargare la sede stradale (a beneficio della ciclopedonale ma anche dei veicoli, perché sono stati realizzati nuovi parcheggi.
Nel tratto lungo la ferrovia particolare attenzione è stata dedicata anche alla gestione delle acque piovane, con interventi pensati per favorirne il deflusso ed evitare criticità durante le precipitazioni.
A Cascinetta avanzano i lavori per il FabLab
Procedono anche i lavori nell’ex scuola primaria di via del Lavoro, a Cascinetta, interessata da un progetto da 2,7 milioni di euro.
L’edificio cambierà radicalmente funzione. Nell’attuale palestra troverà spazio un FabLab, mentre il piano rialzato sarà destinato ad attività e spazi di coworking. Al piano interrato è invece previsto un servizio per la fascia 0-6 anni, pensato anche per offrire maggiore flessibilità alle famiglie impegnate nello studio o nel lavoro.
I lavori sul fabbricato delle ex “Mazzini” sono iniziati già in estate.

Via Liberazione e via Pradisera: gli spazi per famiglie e anziani
La rigenerazione coinvolge anche altri edifici scolastici che cambieranno destinazione.
A Cajello, nell’ex scuola dell’infanzia di via Liberazione, è in corso un intervento da circa 600mila euro. Una volta conclusi i lavori, l’edificio ospiterà lo Spazio Famiglia, dedicato all’ascolto e al sostegno dei nuclei familiari, insieme a un centro ricreativo per anziani. Gli operai sono al lavoro sulle aree esterne già dall’inizio di settembre.
Un altro intervento riguarda via Pradisera, dove gli spazi finora utilizzati dalla scuola dell’infanzia sono destinati a diventare un nuovo centro per gli anziani. L’avvio della trasformazione ha dovuto però fare i conti con i tempi del nuovo polo: ancora nei primi giorni di settembre l’edificio è stato utilizzato per le attività con i bambini, in attesa del trasferimento definitivo in via Curtatone.
Nessun progetto definito per le ex primarie di Cajello
Resta invece molto più incerto il futuro delle ex scuole primarie di Cajello, svuotate nel mese di agosto con il trasferimento verso il nuovo polo scolastico. Il fabbricato era peraltro già in cattive condizioni, come era emerso negli ultimi anni.

Per questo immobile, al momento, non ci sono interventi definiti né un cronoprogramma. Nel disegno complessivo di Grow29 era stata indicata in termini generali una possibile rigenerazione dell’area con funzioni di social housing, ma si tratta ancora di una previsione vaga, che finora non si è tradotta in un progetto operativo o in lavori avviati.
È quindi uno dei nodi ancora aperti del programma: mentre per gli altri edifici scolastici dismessi la riconversione è già partita o è programmata, per l’ex primaria di Cajello resta ancora da capire quale sarà la destinazione effettiva dell’area e con quali tempi.
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