Anche il “Negus” al fianco dei volontari per ripulire rive e fondali del Lago di Varese
Luigi Giorgetti, per tutti il Negus, è uno degli ultimi pescatori rimasti sul lago. Questa mattina ha partecipato al Clean Up Project insieme ai volontari e ai sommozzatori
Per tutti è il Negus. Il suo nome è Luigi Giorgetti ed è uno degli ultimi pescatori rimasti sul Lago di Varese. Questa mattina era a Bodio Lomnago, insieme ai volontari che hanno partecipato alla nuova giornata del Clean Up Project, l’iniziativa promossa dalla Rete Lago di Varese e Comabbio per prendersi cura del lago, dalle rive fino ai fondali.
Galleria fotografica
Una presenza, quella del Negus, che racconta il legame con il lago attraverso gli occhi di chi lo ha vissuto per anni come luogo di lavoro e di vita. Oggi quel lago è anche un ambiente da proteggere e da ripulire.
E il materiale recuperato questa mattina racconta quanto ci sia ancora da fare. I volontari hanno raccolto pneumatici, reti metalliche e oggetti di vario genere, recuperati lungo le rive e, insieme ai sommozzatori, anche dai fondali: una tonnellata di rifiuti.

Non è la prima volta che il Clean Up Project porta alla luce ciò che nel lago non dovrebbe esserci. Nelle precedenti giornate erano stati recuperati plastica, vetro, ferro, rifiuti indifferenziati e materiali di dimensioni anche importanti.
Quella di oggi è stata la seconda tappa annuale del progetto, che si svolge due volte all’anno, in primavera e in autunno. Un lavoro che mette insieme persone con esperienze diverse, accomunate dalla volontà di occuparsi concretamente del Lago di Varese.
A partecipare alla giornata, insieme alla Rete Lago di Varese e Comabbio, sono state la Protezione civile di Gavirate, Ama & Vivi Plastic Free, Marevivo, Slow food, ccs groppello, Save Lake Varese, con la sua vulcanica fondatrice Dorothea Dietz, Viviamo il Lago di Varese, il Circolo Remiero Bodio Lomnago e la Lega Navale Italiana Varese, la Lipu, oltre ai sommozzatori impegnati nella pulizia dei fondali. Sostenitori del progetto Elmec e Lati.
Una mattina di lavoro, dunque, ma anche un modo per riportare l’attenzione sul rapporto tra le persone e il lago. E in mezzo ai volontari c’era anche il Negus, uno di quelli che al Lago di Varese deve molto. E oggi lo ha ringraziato anche così.
A 90 anni ancora in acqua all’alba: il Negus, la memoria vivente del lago di Varese
Galleria fotografica
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
battistapoma su Cervo intrappolato a Castano Primo nel Canale Villoresi salvato dai vigili del fuoco
principe.rosso su Esplode il bancomat della Bper a Gallarate, quattro persone in azione
principe.rosso su Alfieri osservatore alle elezioni in Bosnia: «Qui si decide anche una parte del futuro dell’Europa»
ccerfoglia su Scuola Medea di Giubiano, al via i lavori di riqualificazione da 1,4 milioni di euro
principe.rosso su Temperature fino a quattro gradi sopra la media: a Varese settembre chiude con valori fuori norma
lenny54 su Temperature fino a quattro gradi sopra la media: a Varese settembre chiude con valori fuori norma














Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.