Cna Lombardia nord-ovest: “Bene Meloni su riforma legge quadro artigianato, subito nuove regole per un settore in evoluzione”

Luca Mambretti, Vicepresidente CNA Lombardia Nord-Ovest: "La normativa attuale risale al 1985. Serve un quadro legislativo moderno per sostenere competitività, innovazione e ricambio generazionale senza snaturare l’identità delle nostre imprese"

economia lavoro fabbrica

CNA Lombardia Nord-Ovest accoglie con forte favore l’impegno espresso dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione delle celebrazioni per gli 80 anni della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, a completare il percorso di riforma della legge quadro sull’artigianato.

Un intervento normativo atteso da tempo dal mondo rappresentato da CNA, necessario per adeguare le regole a un contesto economico e tecnologico radicalmente trasformato. La legge quadro oggi in vigore risale infatti al 1985: in oltre quarant’anni, l’artigianato ha saputo reinventarsi, integrando digitale, nuove competenze e proiezione internazionale pur mantenendo saldo il legame con la tradizione e l’eccellenza del Made in Italy.

«Accogliamo con grande apprezzamento l’impegno annunciato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni a completare la riforma della legge quadro sull’artigianato» dichiara Luca Mambretti, Vicepresidente di CNA Lombardia Nord-Ovest. «È un passaggio che CNA sollecita da molti anni e che consentirà di modernizzare la disciplina di un settore essenziale per l’economia del Paese. Dal 1985 a oggi sono cambiati profondamente i mercati, le tecnologie e l’organizzazione del lavoro. Le imprese artigiane hanno saputo affrontare questa trasformazione coniugando il valore dei mestieri con l’innovazione e la capacità di competere sui mercati globali. Ora anche il quadro normativo deve allinearsi a questa evoluzione».

La revisione della legge quadro rappresenta una leva strategica per consentire alle micro e piccole imprese di consolidarsi, attrarre investimenti e creare lavoro qualificato, offrendo al contempo nuove prospettive ai giovani che si avvicinano ai mestieri artigiani.

«La riforma permetterà alle imprese artigiane di crescere e rafforzarsi conservando la propria identità» prosegue Mambretti. «Significa creare condizioni migliori per investire, aumentare la produttività, generare occupazione qualificata e rendere i mestieri dell’artigianato più attrattivi per le nuove generazioni. La specificità artigiana è una risorsa insostituibile per lo sviluppo dell’Italia».

Un annuncio che assume un valore emblematico proprio nel percorso celebrativo dell’ottantesimo anniversario della Confederazione. «Nell’anno del nostro 80° anniversario questo impegno riconosce il contributo storico e sociale dell’artigianato al Paese e ne proietta il valore nel futuro. Attendiamo il completamento della riforma, pronti a fare la nostra parte per la sua concreta attuazione nell’interesse delle imprese, dei lavoratori e del territorio» conclude il Vicepresidente.

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Pubblicato il 02 Ottobre 2026
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