Dal Rifugio Maria Luisa al Cinema Lux: due appuntamenti con il Cai di Busto Arsizio
Un workshop di scrittura in Val Formazza con Franco Faggiani e una serata dedicata al rapporto tra bosco, lavoro e cambiamento climatico. Il Cai di Busto Arsizio apre ottobre con due iniziative tra cultura e montagna
Dalla scrittura in quota al grande schermo, passando per i sentieri e per una riflessione sul futuro dei boschi. La Sezione Cai di Busto Arsizio, nata nel 1922 e forte oggi di circa 600 soci, apre il mese di ottobre con due appuntamenti dedicati alla cultura della montagna: sabato 3 e domenica 4 ottobre al Rifugio Maria Luisa in Val Formazza e giovedì 8 ottobre al Cinema Teatro Lux di Busto Arsizio.
In Val Formazza il workshop “Rifugi d’autore” con Franco Faggiani
Il primo appuntamento è in programma sabato 3 e domenica 4 ottobre al Rifugio Maria Luisa, struttura di proprietà della Sezione Cai di Busto Arsizio in Val Formazza.
Il rifugio ospita la prima edizione del workshop “Rifugi d’autore”, iniziativa organizzata dal Club Alpino Italiano a livello nazionale e pensata per mettere in dialogo la montagna con la letteratura e la scrittura.
Protagonista del fine settimana sarà Franco Faggiani, scrittore noto per i suoi romanzi ambientati in montagna. Il programma prevede nel pomeriggio di sabato 3 ottobre un laboratorio di scrittura, mentre domenica 4 ottobre i partecipanti prenderanno parte a una camminata letteraria.
Sono ancora disponibili gli ultimi posti. La quota di partecipazione è di 200 euro e comprende vitto, alloggio, workshop e un omaggio editoriale.
Per informazioni sul progetto è possibile scrivere a editoria@cai.it, mentre per le iscrizioni il riferimento è info@caibustoarsizio.it.
Al Cinema Lux torna “Appigli” con il film “Forest”
Il secondo appuntamento è fissato per giovedì 8 ottobre alle 21 al Cinema Teatro Lux di Busto Arsizio, dove riparte “Appigli”, la rassegna di eventi culturali dedicati alla montagna.
La nuova edizione si apre con la proiezione del film “Forest – Il futuro ha radici antiche” di Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon, produzione italiana del 2025 della durata di 79 minuti.
Il documentario offre lo spunto per riflettere sul bosco come organismo da conoscere, tutelare e proteggere, ma anche sulle opportunità professionali che il settore forestale può rappresentare per le nuove generazioni. Al centro della serata ci saranno così il rapporto tra uomo e ambiente, il lavoro dei giovani e la responsabilità collettiva di fronte agli effetti del cambiamento climatico.
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