Il consiglio comunale di Gavirate respinge la richiesta di avere un presidente dell’aula

Via libera a variazione, assestamento e Dup 2027-2029. Foti (Gavirate s'è Desta) interroga su crollo Bernacchi e Parco Morselli. Vivere Gavirate: «Non si promette più, si sogna»

Consiglio comunale gavirate

Il Consiglio comunale di Gavirate, riunito il 30 settembre, ha approvato a maggioranza la variazione al bilancio di previsione 2026-2028, l’assestamento generale con la salvaguardia degli equilibri e il Documento unico di programmazione 2027-2029. Tutti e tre i provvedimenti hanno avuto il voto contrario dell’opposizione.

La variazione di bilancio

La variazione, illustrata dall’assessore Orlandi e dal vicesindaco Zocchi, vale complessivamente 554.040 euro. Di questi, 208.540 sono spese correnti: servono ad adeguare gli stipendi del personale dopo il rinnovo del contratto collettivo, a coprire i maggiori costi delle utenze, a finanziare progetti Pnrr e ad aggiornare i sistemi informatici della banca dati tributaria.

Gli altri 345.500 euro sono investimenti. Ne coprono 300.000 i maggiori oneri di urbanizzazione, 5.500 i contributi privati per l’abbattimento delle barriere architettoniche e 40.000 le sanzioni edilizie.

Gli oneri sono destinati a: viabilità e parcheggi: 127.000 euro, manutenzione straordinaria dello stabile dei mini-alloggi: 70.000 euro (l’intervento è in fase di definizione con la Soprintendenza, per i mattoni a vista), restituzione di quote indebite di oneri: 32.000 euro, manutenzione del patrimonio: 30.000 euro, barriere architettoniche: 20.000 euro, opere di urbanizzazione per il culto: 12.000 euro (le ultime due sono quote previste per legge), marketing urbano: 9.000 euro

Le sanzioni edilizie finanziano la manutenzione straordinaria degli immobili comunali, compreso il ripristino del telecontrollo delle centrali termiche nelle scuole e in municipio.

Nell’assestamento, con il parere favorevole del revisore dei conti, il saldo di cassa è risultato di 6.491.515,84 euro al 29 settembre. Il Consiglio ha anche preso atto di un prelievo di 2.670 euro dal fondo di riserva, destinato al diritto allo studio.

Sulla variazione e sul Dup i consiglieri Lucchina e Foti hanno criticato la mancanza di una pianificazione politica delle opere, affidata di fatto agli uffici tecnici. Hanno anche lamentato la scarsa corrispondenza con le priorità dei cittadini: viabilità, parcheggi della zona Stain, sovrappasso, manutenzioni urbane.

Le interrogazioni e la mozione del consigliere Foti

Il capogruppo all’opposizione di Gavirate s’è Desta Simone Foti ha presentato due interrogazioni e una mozione.

La prima riguarda il crollo della trabeazione dei pilastri nell’area mercato, avvenuto il 18 settembre. Il vicesindaco Zocchi ha spiegato che la struttura è per il 95% della Fondazione Bernacchi (la casa di riposo) e per il 5% del Comune. Ha ricostruito le richieste di autorizzazione alla Soprintendenza, avviate dal nuovo cda della Fondazione da ottobre 2024, per sistemare l’area. Ha poi precisato che sono state attivate le procedure d’emergenza, con la compartimentazione dell’area, per garantire la sicurezza del parcheggio di piazza Repubblica. Foti si è dichiarato insoddisfatto e ha sostenuto che due anni e mezzo di iter burocratico senza interventi risolutivi hanno portato al cedimento.

La seconda riguarda la chiusura del Parco Morselli. Il sindaco Massimo Parola ha ricordato che l’ordinanza n. 7 del 17 settembre è seguita al temporale con forti raffiche del giorno prima, che ha danneggiato le alberature.

Il parco riaprirà con un provvedimento di revoca, a verifiche concluse da parte dell’ufficio tecnico. Il sindaco ha ricordato la perizia agronomica del marzo 2025, con abbattimenti nell’inverno 2025-2026, e gli interventi su muretti a secco e strada d’accesso: 20mila euro nel 2022, altrettanti nel 2023, 25mila nel 2026 e altri 25mila previsti per il 2027 con fondi della Comunità montana. Foti ha replicato chiedendo un piano di manutenzione ordinaria costante, anziché soli interventi d’emergenza.

La mozione , sempre di Foti, chiedeva di istituire la figura del presidente del Consiglio comunale, oggi ricoperta dal sindaco, per garantire terzietà e imparzialità nella conduzione dei lavori.

Foti ha richiamato l’articolo 7 del regolamento e ha citato come episodio scatenante la seduta del 31 luglio, quando, a suo dire, il sindaco rispondendo a una sua interrogazione sulla sicurezza nell’area del McDonald’s di Fignano avrebbe parlato della sua «sconfitta elettorale» anziché rispondere nel merito. Ha inoltre contestato la convocazione della conferenza dei capigruppo in orari poco compatibili con il lavoro, come le 11 del mattino, e la mancata attivazione di alcuni regolamenti, tra cui quelli della commissione Servizi sociali e della Consulta dello sport. Secondo Foti la carica dovrebbe andare a un consigliere distinto da sindaco e assessori, anche di maggioranza.

Il consigliere Lucchina ha annunciato l’astensione: ha riconosciuto che un presidente eletto potrebbe favorire un lavoro più lineare, ma ha ritenuto che la richiesta andasse concordata fin dal primo Consiglio della consiliatura. Portarla a metà mandato, senza un accordo preventivo tra i tre gruppi, rischia di essere inefficace, perché la maggioranza userebbe i propri numeri per eleggere un candidato suo. Ha infine ricordato che la carica comporta un’indennità, quindi un costo per il Comune.

Il capogruppo di maggioranza Bregonzio (Gavirate in Comune) ha respinto la mozione. Ha richiamato lo Statuto e il regolamento, che attribuiscono la presidenza al sindaco, e ha sostenuto che non sia stata dimostrata alcuna lesione delle prerogative dei consiglieri. A suo avviso un dibattito vivace o risposte politicamente sgradite non equivalgono a parzialità. La mozione è stata respinta: contraria la maggioranza, astenuto il gruppo Lucchina, favorevole la proponente.

La posizione di Vivere Gavirate

Il gruppo Vivere Gavirate ha definito la seduta «avvilente». La variazione sarebbe «una delega in bianco» per 300mila euro di opere e manutenzioni, senza risposte chiare su come saranno spesi. Il Dup è presentato, secondo il gruppo, solo come atto dovuto: «Ormai siamo al limite: non si promette più, si sogna».

I consiglieri Lucchina e Bisanti ribadiscono il loro parere contrario  al sovrappasso da 1,3 milioni di euro e ricordano che dopo 15 mesi i residenti di Fignano attendono risposte sui rumori notturni. Chiedono nuovi parcheggi per lo Stein, il ripristino del sottopasso sulla SP1 con un tracciato ciclabile verso la pista Gavirate-Besozzo e un lungolago più attrattivo, con un’area feste. Segnalano infine l’assenza di una visione sulle aree dismesse e sull’aggiornamento del Pgt, e imputa a Gavirate un «forte immobilismo» e la chiusura di parte della maggioranza verso le proposte delle minoranze.

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Pubblicato il 02 Ottobre 2026
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