La Busto Arsizio in riva al mare di Marinaio Uno e il suo album “Aspettando le onde”

Dai viaggi in Sardegna con il ricordo del nonno Remo alla “provincia corallina” immaginata tra i palazzi di Busto Arsizio: l’universo nautico diventa una metafora per raccontare identità e crescita nell'album del rapper 22enne

marinaio uno


Portare il mare dove il mare non c’è, trasformando i palazzi e il cemento di Busto Arsizio in una personale “provincia corallina”. È l’immaginario di Marinaio Uno, giovane artista bustocco che nell’intervista di Marco Tresca a Radio Materia presenta il suo ultimo disco, “Aspettando le onde”, e racconta un progetto musicale nel quale rap, provincia, ricordi e riferimenti letterari seguono tutti la stessa rotta.

Il mare non è soltanto un elemento estetico. È la metafora scelta dall’artista per raccontare la propria identità e una condizione apparentemente contraddittoria: essere un marinaio nato e cresciuto in provincia, lontano dall’acqua, che continua però ad aspettare l’arrivo delle onde.

Da Busto Arsizio al mare: come nasce Marinaio Uno

Le radici di questo immaginario risalgono anche agli ascolti giovanili. Marinaio 1 guarda in particolare alla scena rap e trap genovese e ad artisti come Tedua e Izi, oltre alle esperienze di Wild Bandana e Drill Liguria. Da quel mondo arrivano alcune suggestioni che hanno contribuito a costruire nel tempo il suo linguaggio: i colori, i beat, l’utilizzo dell’autotune e la struttura stessa dei brani. Il mare, però, appartiene anche alla sua storia personale. Ci sono i ricordi dei viaggi in Sardegna e quelli legati al nonno Remo e alla sua barca. Memorie private che entrano nelle canzoni e si mescolano a riferimenti più letterari, fino alle citazioni dello scrittore Joseph Conrad.

“Aspettando le onde” e la provincia corallina

Il risultato di questo percorso è “Aspettando le onde”, album costruito attorno all’idea del viaggio e della navigazione. Anche i titoli dei brani, da “Area di tempesta” a “Rotta”, seguono questa direzione. Particolarmente significativa è l’immagine della “provincia corallina”. L’ispirazione arriva anche dal film d’animazione “Nemo”: la barriera corallina diventa il punto di partenza per immaginare in maniera diversa il paesaggio urbano di Busto Arsizio, trasformando metaforicamente cemento e palazzi in qualcosa di vivo e colorato. È un modo per tenere insieme due mondi apparentemente lontani: la provincia nella quale Marinaio Uno è cresciuto e quel mare che continua ad attraversarne musica e testi.

Dalla tempesta alla “Rotta”

Il dualismo tra calma e tempesta ritorna anche nella costruzione musicale. Ci sono pezzi più energici e immediati e altri maggiormente intimi, nei quali trovano spazio sonorità R&B e una scrittura rap più riflessiva. Una dinamica che Marinaio Uno porta anche sul palco, alternando durante i live momenti di maggiore impatto ad altri più raccolti.  In questo vocabolario nautico la “rotta” assume allora un significato preciso: continuare a seguire una direzione artistica anche quando arrivano dubbi, cambiamenti e periodi più difficili. Nel percorso non mancano le collaborazioni con altri protagonisti della scena locale, tra cui il produttore Destino (o Destiny) e il rapper LaClass, autore di Provi Noir e Provi Blues. Esperienze che contribuiscono alla costruzione di un’identità nella quale riferimenti culturali e vita quotidiana convivono senza essere separati.

Dopo “Aspettando le onde” arrivano nuovi singoli

Lo sguardo è già rivolto ai prossimi progetti. Marinaio Uno sta lavorando a nuovi contenuti video. La strada verso il prossimo disco dovrebbe passare anche attraverso la pubblicazione graduale di nuovi singoli, scelti per accompagnare l’ascoltatore nell’evoluzione del progetto. Tra le idee per il futuro c’è un possibile album previsto indicativamente per il 2027 e pensato come prosecuzione ideale di “Aspettando le onde”. Più avanti, l’esplorazione potrebbe proseguire seguendo un’altra immagine legata alla navigazione: quella della guida delle stelle.

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Pubblicato il 02 Ottobre 2026
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