Open! 2026, a Varese gli studi di architettura si aprono al pubblico: gli incontri in provincia includono anche Materia
Il tema di quest'anno è "architettura condivisa": conversazione con la presidente dell'Ordine, Paola Bassani, sulle iniziative previste sul territorio
Gli studi di architettura di tutta Italia aprono le porte al pubblico il 9 e il 10 ottobre con Open!, l’iniziativa nazionale che quest’anno ha come tema “architettura condivisa“. Anche l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Varese aderisce con una serie di incontri: due il 9 ottobre a Saronno e a Luino e uno a Materia, nella mattina di sabato 10.
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A spiegare di cosa si tratta è la presidente dell’Ordine, Paola Bassani. «Si tratta di una manifestazione importante perché accomuna idealmente tutti gli studi italiani in un unico grande evento diffuso su tutto il territorio nazionale», racconta. «E il concetto di apertura – precisa – va inteso nel senso più ampio: non solo colleghi che vogliono conoscere altri studi, ma anche cittadini curiosi di capire come si lavora in uno studio di architettura».
Open! è nata nel 2017 e ha quasi dieci anni di vita. Nel tempo è cresciuta, sia nella partecipazione sia nel modo di presentarsi e naturalmente, nella sua formula entrano anche gli ordini territoriali. «Molti studi sono piccoli, spesso di giovani professionisti che non dispongono di una sede adatta ad accogliere il pubblico, e sono gli ordini a creare momenti di incontro collettivo – spiega Bassani – Quello di Varese ha aderito fin dall’inizio, sempre con modalità diverse. Per esempio, l’anno scorso ha aperto la propria sede con un momento di festa e brevi presentazioni di architetture ritenute significative dai colleghi».
Gli incontri del 9 ottobre, negli studi dei professionisti
L’iniziativa di Open! sul territorio – che è da sempre coordinata dal vicepresidente dell’ordine degli architetti di Varese Enzo Cantoni, delegato di Varese al Consiglio Nazionale per l’iniziativa – è di tipo “itinerante”: «La provincia di Varese è molto estesa e per questo abbiamo identificato degli “hub”, luoghi diffusi che possano diventare punti di riferimento riconoscibili per gli architetti» ha spiegato Bassani.
Il primo appuntamento è a Saronno, dalle 18 alle 20, negli spazi di Arredamenti Riva, in via Bossi 14/18. È un luogo con una tradizione: negli ultimi quattro anni ha ospitato la rassegna serale “Conversazioni in cortile”, grazie alla disponibilità di Paolo Riva, architetto e consigliere dell’Ordine. «Gli architetti che vorranno partecipare avranno da uno a cinque minuti a testa per raccontare un progetto, mostrare foto, disegni o schizzi, oppure semplicemente descrivere la propria esperienza di condivisione. Il tema è lasciato volutamente aperto: si può condividere un’idea con il committente, un intervento con la comunità, un percorso con gli enti pubblici». L’obiettivo, spiega la presidente, è mostrare che la professione si svolge attraverso una pluralità di relazioni.
Il secondo hub è a Luino, sempre il 9 ottobre ma alle 15, nello studio AS Architetture di Andrea Sbernini, in via Dante 9/b. Qui il racconto riguarderà soprattutto la multidisciplinarietà del lavoro: «Un progetto non si affronta mai da soli, ma insieme ad altri architetti e ad altri professionisti del mondo tecnico, come ingegneri, periti e geometri – sottolinea la presidente dell’Ordine – Saranno presenti anche alcune imprese, per testimoniare il ruolo dell’architetto nel coordinamento».
Materia, il rapporto tra committente e progettista
«Per far conoscere la professione a un pubblico più ampio è nata l’idea di unire le forze con VareseNews e di dedicare, nello spazio Materia, un momento al tema dell’architettura condivisa, guardandolo dal lato del rapporto tra committente e progettista- ricorda Bassani – Per molti il progetto sembra nascere dall’idea del solo architetto, ma dietro c’è sempre un processo, anche complesso, con chi è proprietario dello spazio o chi dovrà gestirlo».
L’appuntamento è per la mattina del 10 ottobre: «L’attenzione sarà puntata sui percorsi virtuosi che hanno portato a una condivisione sociale dello spazio progettato, dove il committente non si limita a confrontarsi con l’architetto ma costruisce con lui un luogo che diventa “volano di condivisione sociale” – spiega Bassani – Il racconto sarà affidato ad alcune case history tra Como Lecco e Castronno: lo spazio in cui saremo ospitati, Materia, sarà infatti una di quelle storie».
Rigenerare gli spazi, costruire comunità: a Materia tre esperienze a confronto per OPEN!
Per la presidente, raccontare tutto questo a un pubblico non necessariamente tecnico è il modo migliore per spiegare la professione: «Spesso il ruolo dell’architetto non è così chiaro. È quello di saper mettere insieme figure specialistiche diverse e coordinarle. Questa è l’occasione per valorizzare la nostra professione».
L’evento
OPEN! Studi Aperti – Architettura Condivisa
Sabato 10 ottobre 2026, ore 9.30-11.30
Materia – Varese
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