Parla
Pietro Tosi, classe '45, sposato, due figli, Sindaco in carica di Luino, insegnante di
storia e filosofia "in aspettativa", candidato sindaco nella lista "Centro
Sinistra per Luino" alle comunali di aprile.
Signor Tosi, quali sono i suoi trascorsi in
politica?
"Sono sempre stato molto attivo politicamente fin
dai tempi del PCI, ricoprendo cariche politiche nella sezione di Luino; attualmente sono
tesserato DS".
Molti sindaci rifiutano di iscriversi ad un
movimento politico perché rivendicano un'idea di politica locale molto lontana dalle
scelte di partito. Lei, uomo nel partito, come si colloca nell'ottica di
amministratore locale?
"In questo senso ritengo sia opportuno fare dei
distinguo: da un lato credo che oggi i partiti non abbiano più il potere di condizionare
le scelte amministrative in Comuni grandi come Luino. Penso infatti che le decisioni prese
dalla mia amministrazione fino ad ora appartengano essenzialmente ad un modo di pensare
vicino alle sole esigenze dei cittadini di Luino.
D'altro canto credo che una presa di posizione nel campo della politica sia una garanzia
nei confronti degli elettori che possono così conoscere il passato dei candidati e
la loro collocazione politica. Sono stanco di persone che si candidano e di cui non
si conosce la provenienza: quando si corre in politica è necessario avere degli
orientamenti precisi ed è per questa ragione che sono tendenzialmente contrario alle
liste civiche".
Quali sono le prime tre cose che farebbe a
breve, diciamo entro un anno, qualora venisse riconfermato?
"Penso a diversi interventi, ma i tre più
incisivi sarebbero senza dubbio la promozione economica del territorio attuabile
mediante la creazione dello Sportello Unico delle Imprese, rientrante nell'Obiettivo2.
Poi darei avvio alla raccolta differenziata dei rifiuti secco-umido e sempre in
quest'ottica attiverei delle apposite squadre per la pulizia delle strade quartiere per
quartiere. In ultimo darei completamento alla rete fognaria nella zona Motte"
...e nell'arco dell'intera amministrazione
quali sono i primi tre punti del programma?
"In primo luogo penso ad una
Luino più attenta alla cultura ed agli spazi dedicati ad essa: per questo vorrei
impegnarmi per la realizzazione di un polo culturale che comprenda Palazzo Verbania e
Villa Ussi. Poi mi viene in mente la sistemazione del lungolago utilizzando i Fondi
Europei a disposizione per questo progetto. Sarebbe inoltre mia intenzione porre in essere
la realizzazione di un'area pedonale e una sistemazione al problema della sosta, mediante
un'efficace regolamentazione dei parcheggi.
Luino è resa famosa anche dal mercato;
tuttavia gli ambulanti spesso lamentano problemi relativi all'orario di chiusura e alla
carenza di servizi. Che risposte da a queste istanze?
"Il mercato è una componente importante per Luino
e l'amministrazione comunale ha sempre cercato di venire incontro alle richieste degli
ambulanti. Sono state date agli operatori del mercato alcune proroghe all'orario di
chiusura a seconda della stagione, anche se devo dire che esistono ragioni precise per cui
l'orario non può venir posticipato troppo. In particolare mi riferisco alla pulizia delle
strade che ospitano il mercato ed ai problemi di viabilità che un orario troppo
flessibile potrebbe provocare. Il mercato è un bene ma deve convivere con la
città".
Un'altra componente essenziale per il turismo
di Luino è rappresentata dal Lago. Quali misure intenderebbe prendere per proteggere
l'ambiente lacustre?
"Sarebbe importante completare lo sdoppiamento
della rete fognaria con l'allacciamento alla stessa da parte delle singole unità
abitative, così da assicurare la divisione delle acque chiare dalle acque scure. In
futuro vorrei attivare un'ulteriore fase di depurazione per limitare le sostanze
inquinanti presenti nel Lago"
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