Castelveccana - Mauro Geronimi stato sindaco prima dell'attuale primo cittadino del paese. E ora punta a sostituirlo, con la sua lista "Idee Nuove per Castelveccana"
Geronimi, il sindaco che prova a cambiare sindaco

Mauro Geronimi vede Castelveccana da sindaco. E, anche se la sua lista Idee nuove per Castelveccana è quella che fronteggia quella del sindaco in carica Luciano Pezza, non ha nemmeno tutti i torti: Geronimi infatti è stato primo cittadino proprio prima di Pezza, e ora ne cerca di nuovo il confronto.

Col paese nel cuore: «Castelveccana è la Portofino del lago Maggiore: angoli incantevoli, spiagge pubbliche attrezzate con docce e cabine, passeggiata a lago suggestiva, le colline a ridosso con fiori e funghi da cogliere: una zona bellissima». Difficile fargli dire qualcosa di negativo sul paese: «Le magagne ci sono da tutte le parti – finisce per sospirare dopo un po' di reticenze – Da noi forse la più importante è la difficoltà di accesso: strade intasate quando è bel tempo problemi di frane, quando piove troppo».

Proprio perchè non è la prima volta che si presenta, quel nome “Idee nuove per Castelveccana” potrebbe sembrare strano. E invece «Il nome della nostra lista dice da solo la sua principale caratteristica: noi non ci preoccupiamo di dire che faremo strade e acquedotti, quelli sono compiti essenziali per una comunità, semplici punti di partenza. Noi vogliamo portare qualcosa di nuovo a questo paese. Il turismo, la soluzione al disagio giovanile ma soprattutto l'occupazione, che qui scarseggia».

Perchè, eccola qui una “magagna” vera per il paese, un problema che rischia di diventare endemico: «Castelveccana invecchia: i giovani, spaventati dalla difficoltà di collegamento e dalla scarsa occupazione, tendono ad andarsene – spiega Geronimi - Per questo tra gli interventi immediat, metto per primo la banda larga, utile per incoraggiare studenti e professionisti, e poi gli interventi per incrementare i servizi di assistenza, necessari agli anziani. La priorità resta comunque l'occupazione, di cui dovremmo occuparci nel ruolo che compete al comune: per esempio venendo incontro alla gente, pagando gli interessi passivi degli stipendi in ritardo dei cassintegrati. E facendo politiche che ne incrementino lo sviluppo».

Stefania Radman
Giovedi 4 Giugno 2009