Solbiate Arno - Il candidato sindaco Matteo Milani in corsa per le elezioni amministrative. Guida la lista "Indipendenti per Solbiate". Se eletti promettono di ridursi del 50% il compenso previsto
"Noi svincolati dai partiti al servizio del cittadino"

È un architetto a guidare gli “Indipendenti per Solbiate” nella corsa verso l’amministrazione comunale. Si chiama Matteo Milani, sposato con una figlia e impegnato in comune a Solbiate dal 2005, da quando cioè ricopre la carica di consigliere di minoranza insieme a Elena Mazzetti, candidata al suo fianco anche in questa campagna elettorale.
“Indipendenti per Solbiate” è una lista che si dice orgogliosamente estranea ai partiti, «composta da cittadine e cittadini che hanno anteposto l’impegno per una Solbiate Arno migliore alle personali posizioni politiche». “Condivisione” e “partecipazione” delle scelte sono i due capisaldi su cui i candidati dicono di voler direzionare il loro impegno.

Sul valore e il significato delle liste civiche hanno più volte fatto sentire la loro voce, sostanzialmente perché pensano che «senza condizionamenti imposti dai partiti si può mettere al centro “la persona”, “il cittadino”, la sua salute i suoi diritti, la sua voglia di crescere, conoscere e contare, il bisogno di assistenza  e la sua qualità della vita in un ambiente sano, indipendentemente dal suo stato sociale, civile o religioso». Se eletti promettono di ridursi del 50% il compenso previsto per gli amministratori.

«L’idea di questa lista – spiega il candidato sindaco Milani – è nata dall’aggregazione tra un gruppo di cittadini che in questi anni si è impegnata a fare un’opposizione costruttiva all’attuale amministrazione».

Quali sono i problemi che avete individuato a Solbiate Arno?

«L’immobilità. Da cinque anni a questa parte a Solbiate non si muove una foglia, sono state promesse tante opere e cambiamenti ma la realtà è che nessuna di queste promesse è stata mantenuta, ad esclusione del plesso scolastico. Solbiate necessità di tutta una serie provvedimenti che questa amministrazione non ha attuato. Vedi la riqualificazione della piazza che è stata promessa dal 2002 e che lo è anche in questa campagna elettorale. Inoltre le opere che vengono fatte e le decisioni che vengono prese non sono assolutamente partecipate dai cittadini. Questo è proprio quello a cui vogliamo porre rimedio: la cittadinanza deve essere al centro di ogni decisione presa per il paese»

In che modo intendete che la “persona” sarà al centro del vostro programma?


«Ogni cittadino è il centro dello sviluppo sociale e culturale della nostra comunità. Per questo gli devono essere garantiti dei diritti che siano in grado di dargli tutte e possibilità per potersi esprimere. Penso ad esempio alle donne che decidono di fare dei figli e proseguire la propria carriera lavorativa. Per loro avvieremo la progettazione di un asilo nido sul territorio di Solbiate, oppure in sinergia con i comuni adiacenti. Per i più giovani avvieremo invece la riqualificazione dei parchi e convenzioni con cinema, teatri o musei. Abbiamo pensato anche alla rivitalizzazione del centro anziani. Sono tanti gli interventi che si possono fare»

Nel prossimo mandato ci sarà da approvare il Piano di Governo del Territorio ci avete pensato?

«Al Pgt vogliamo dare un carattere ecologico. Che poi è il punto principale su cui abbiamo pensato di concentrare i nostri sforzi. Dobbiamo preservare le poche aree di verde rimaste a Solbiate. Nei nostri progetti ci sono incentivi per l’utilizzo da parte dei privati di energie alternative, pannelli solari e quant’altro, e intendiamo monitorare la qualità dell’aria con centraline di controllo fisse sul territorio. Nello stesso tempo però va programmato un impulso alle opere pubbliche, per dare a Solbiate una nuova faccia: più vivibile»
 

Tomaso Bassani
Venerdi 5 Giugno 2009