Tronzano sul Lago Maggiore - Il giovane sindaco si ripresenta, senza avversari, per amore del suo piccolo paese. Tante le opere fatte, molte quelle da fare e una sorpresa: un depuratore costruito nel '90 e finalmente attivato
Tra Palmieri e il secondo mandato c' solo il quorum

Antonio Palmieri ha solo un ostacolo tra sé e il secondo mandato che lo aspetta, il raggiungimento del quorum, quel 50% più uno di elettori che si recheranno alle urne e che gli garantirà un nuovo mandato da sindaco per i prossimi cinque anni a Tronzano sul Lago Maggiore. Il piccolo comune conta 300 abitanti d’inverno e 700 d’estate e per questa tornata elettorale ha solo un candidato sindaco, Antonio Palmieri appunto. Il giovane sindaco assicura: «Non mi ricandido perché altrimenti non lo farebbe nessuno – spiega – ma perché questo è il mio paese e negli scorsi cinque anni, insieme alla mia squadra, ho ottenuto importanti risultati per Tronzano».

Quali sono i più importanti? «Senza dubbio quello di attivare il depuratore dopo 18 anni dalla sua costruzione – racconta – pochi comuni così piccoli possono vantare un depuratore e noi possiamo. Certo questo ci è costato fatica e un grande sforzo anche a livello economico ma abbiamo adempiuto ad un obbligo di legge».
 
Altre opere del suo mandato? «Insieme a Maccagno abbiamo vinto la battaglia con Enel, che sul nostro territorio ha una centrale elettrica (quella di Roncovalgrande, ndr) – ricorda – la società elettrica ci ha versato l’Ici arretrata, un bel gruzzoletto che noi reimpiegheremo per rifare il centro storico di Bassano, una frazione stupenda che è staccata da Tronzano e che ha bisogno di essere rimessa in sesto. Altra opera importante è sicuramente il nuovo serbatoio molto più capiente per l’acqua potabile. Questa nuova struttura ci permetterà di affrontare estati come quella del 2003 senza deficit idrici. Di acqua ce n’è tanta qui ma servono importanti investimenti per non rimanere senza. A Tronzano abbiamo rifatto l’illuminazione pubblica con le lanterne storiche e la pavimentazione nuova. Ci siamo spesi molto anche sul miglioramento della viabilità con Pino sul Lago Maggiore, abbiamo recuperato uno storico sentiero che collega Tronzano a Musignano (frazione di Maccagno, ndr) e con Regione Lombardia abbiamo avviato le opere di irregimentazione idraulica dei valleggi, causa di numerose frane che hanno creato difficoltà alla viabilità più di una volta».
 
Qual è il futuro di Tronzano? «Il futuro di Tronzano è già iniziato. Nel senso che sta per partire, finalmente, il sito internet del Comune, stiamo preparando il Pgt , vogliamo salvaguardare l’ambiente e continuare nel recupero della frazione di Bassano e dei tanti sentieri che compongono il nostro Sic (sito d’interesse comunitario)».
 
A proposito di Sic e turismo, come vanno le cose da questo punto di vista? «Per quanto riguarda il turismo bene. In questi ultimi due-tre anni stiamo assistendo ad un ritorno dei tedeschi e molti tronzanesi stanno affittando le loro case per l’estate. Si sta creando una vera e propria micro-economia turistica. Il Sic, invece, è fermo da un paio d’anni. Il dialogo con le amministrazioni vicine, che ne fanno parte, sta andando bene sotto alcuni aspetti (opere pubbliche in comune) mentre sul piano del reperimento dei fondi dall’Unione Europea siamo fermi. La mia promessa è quella di riattivare questo canale che ci può portare finanziamenti e servizi fondamentali perché questa zona venga rivalutata per le sue bellezze naturali».

 

Orlando Mastrillo
Sabato 16 Maggio 2009